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Savona | 30 ottobre 2018, 15:45

Maltempo, Pastorino: "Toti chieda lo stato di emergenza nazionale e la calamità naturale"

Aggiunge il capogruppo di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria: "Inviata richiesta al presidente a seguito del nostro sopralluogo sui territori maggiormente colpiti"

Maltempo, Pastorino: "Toti chieda lo stato di emergenza nazionale e la calamità naturale"

 

Nelle scorse ore il capogruppo di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha scritto al presidente Toti, sollecitandolo a compiere con urgenza tutto il necessario affinché siano dichiarati lo “Stato di Emergenza Nazionale” e lo “Stato di Calamità Naturale” a seguito dell’alluvione che si è abbattuto ieri sulla Liguria.

"Da questa mattina siamo impegnati in una serie di sopralluoghi a ponente e a levante di Genova: abbiamo visto cosa è successo ad Arenzano, Cogoleto e su tutto il litorale del ponente genovese. Sappiamo inoltre quello che è successo a Rapallo e in moltissimi altri comuni rivieraschi. Vista la situazione non abbiamo esitato a scrivere immediatamente a Toti perché sia dichiarato lo stato di emergenza nazionale – dichiara Pastorino -. La conta dei danni va progressivamente definendosi: i nubifragi delle ultime ore hanno compromesso seriamente numerose località costiere e dell’entroterra, mettendo a rischio strade e trasporti, ma anche tantissime attività economiche e aziende agricole. Scenario angosciante; difficilissimo tornare alla normalità".

"Ancora una volta emerge con chiarezza la fragilità del nostro territorio, martoriato da decenni di cementificazione indiscriminata, da un lato, e dall’altro da un progressivo e costante abbandono delle aree interne – sottolinea Pastorino -. Manca sia la manutenzione, sia, probabilmente, la programmazione di interventi strategici a difesa delle coste. Frane e smottamenti sono un triste monito, plastica rappresentazione di un disegno politico non improntato alla sostenibilità. Un male pagato a caro prezzo da tutta la comunità dei liguri. Ci domandiamo: per quanto tempo ancora dovremo pagare?".

Comunicato stampa

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