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Cronaca | 31 ottobre 2018, 08:17

La provincia di Savona vuole rialzarsi! La testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la mareggiata

Gianluca: “In viale Che Guevara ad Albenga le onde hanno rovesciato anche i blocchi di cemento posizionati sugli accessi al mare. Non ho mai visto una cosa simile”

La provincia di Savona vuole rialzarsi! La testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la mareggiata

La Liguria vuole rialzarsi. Lo gridano forte i cittadini e lo fanno prendendo le pale in mano per sgomberare il prima possibile le passeggiate, le strade e  le attività commerciali devastate dalla mareggiata. Oggi ci si aiuta gli uni con gli altri. Anche chi non è stato colpito direttamente dalle onde (che in alcuni casi hanno raggiunto i 10 metri di altezza) è sceso in strada.

Passata l’ondata di maltempo si farà la conta dei danni. Si guarderà minuziosamente cosa è stato spazzato via e cosa è possibile recuperare, ma oggi si lavora a testa bassa. In provincia di Savona danni ingenti sulla costa da Varazze ad Andora. Alberi caduti su auto e attività e case, tetti scoperchiati, insegne cadute a terra e strade devastate.

Racconta Ilaria ad Alassio: “Lavoro in un negozio del budello, fortunatamente non abbiamo subito grossi danni, ma in occasioni come queste siamo tutti insieme e ci diamo una mano gli uni con gli altri”.

Carla: “ Sono nata e cresciuta ad Alassio, non ho mai assistito ad una cosa simile. Oggi sono vicina a tutti i commercianti e vorrei dire loro si essere forti. Noi liguri lo siamo sempre stati. Un'altra stagione tornerà a risollevarci.”.

Danni anche alle aziende agricole più vicine alla costa. Racconta Gianluca: “Ho la mia azienda ad Albenga in viale Che Guevara. Abbiamo subito gravi danni. Le onde hanno rovesciato anche i blocchi di cemento posizionati sugli accessi al mare. Non ho mai visto una cosa simile”.

Roberto: “Stavo passando per via Genova ad Albenga quando il vento ha divelto l’insegna della banca Carige. Ho rischiato molto. Forse si dovrebbe prestare maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria, ai controlli su alberi e verde pubblico”.

Lo sguardo, però, oggi è rivolto all’imminente arrivo di una probabile nuova perturbazione con le preoccupazioni che questa porta con se.

Mara Cacace

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