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Economia | martedì 06 novembre 2018, 19:00

Balneari, Toti: "Bolkestein da abrogare o sospendere per 10 anni"

"Ho chiesto al ministro Toninelli di riproporre nel Decreto Emergenze o nella Legge di Stabilità la sospensione dell'applicazione della direttiva Bolkestein in Liguria per garantire agli imprenditori balneari danneggiati dalla mareggiata la possibilità di ricostruire"

Balneari, Toti: "Bolkestein da abrogare o sospendere per 10 anni"

"Ho chiesto al ministro Toninelli di riproporre nel Decreto Emergenze o nella Legge di Stabilità la sospensione dell'applicazione della direttiva Bolkestein in Liguria per garantire agli imprenditori balneari danneggiati dalla mareggiata la possibilità di ricostruire e fare investimenti". E' quanto ha detto il governatore ligure Giovanni Toti a margine del summit tra le istituzioni di via Fieschi e le rappresentanze degli imprenditori balneari, funestati dal maltempo che ha devastato gran parte del litorale della Liguria. 

A pesare è la nota direttiva Bolkestein, che profila la scadenza delle concessioni demaniali nel 2020, dunque fra due anni. Argomento del lungo braccio di ferro tra i titolari degli stabilimenti e Bruxelles. 

"Gli imprenditori - ha proseguito Toti - devono avere il tempo per attuare gli investimenti essenziali per stare sul mercato. E noi ci batteremo affinché la Bolkestein venga abrogata dall'ordinamento italiano. Se non ci riusciremo, quantomeno deve essere sospesa per la Liguria per i prossimi dieci anni, in modo da garantire a chi ricostruisce di poter rientrare degli investimenti". 

Anche l'assessore al demanio Marco Scajola ha toccato il tema della Bolkestein, proprio nell'introduzione dell'incontro in Regione, davanti alla platea di balneari e rappresentanti degli enti camerali, Capitanerie e mondo economico. Questa mattina la legge regionale numero 25, “Qualificazione e tutela dell'impresa balneare”, della Regione Liguria era in discussione alla Corte Costituzionale. 

L'assessore Scajola ha ricordato quanto espresso poche ore prima in un post sui social: "Avrei auspicato da parte dell’attuale governo il ritiro della richiesta di impugnativa, poiché questo sarebbe stato un gesto di attenzione e di rispetto verso gli operatori del settore, in questi giorni anche molto colpiti e danneggiati dalle recenti mareggiate. Il 20 novembre verra’ poi discussa la nostra seconda legge, la 26 'Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative'. Norma nata per prorogare di trent’anni le attuali concessioni demaniali marittime e dare così futuro e speranza alle imprese. Lotteremo fino alla fine per difendere le nostre due leggi e difendere quindi la Liguria e nel rispetto di ciò che saranno le sentenze della Corte, la Regione Liguria continuerà ad essere in prima fila e sempre più determinata per tutelare le imprese, il lavoro, le famiglie, la nostra storia e nel ribadire che l’Italia debba immediatamente uscire dalla direttiva Bolkestein". 

"In Liguria sono 1350 gli stabilimenti, 300 fortemente danneggiati, un centinaio con allagamenti e con danni alle attrezzature. Le concessioni scadono tra due anni e non possiamo chiedere alle famiglie e piccole imprese di investire centinaia di migliaia di euro per la ricostruzione. La Regione deve attivarsi col Governo per chiedere una moratoria e avere più tempo per la ricostruzione, anche perché le banche in soli due anni non ci darebbero il credito", ha commentato il presidente regionale del Sindacato Italiano Balneari, Enrico Schiappapietra. 

L'assessore regionale Marco Scajola:

Il presidente del SIB Liguria, Enrico Schiappapietra: 

Redazione

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