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Eventi | giovedì 08 novembre 2018, 12:10

La Camera del Lavoro di Savona organizza l'iniziativa "Una volta li chiamavano complimenti" in occasione della "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne"

L'appuntamento è fissato per il 22 novembre

La Camera del Lavoro di Savona organizza l'iniziativa "Una volta li chiamavano complimenti" in occasione della "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne"

“Una volta li chiamavano complimenti” è il titolo dell’iniziativa pubblica organizzata dalla Camera del Lavoro di Savona in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne". L’evento, che si terrà il 22 novembre alle ore 17.00  presso il Nuovofilmstudio in piazza Pippo Rebagliati a Savona, ha lo scopo di fornire un momento di approfondimento su molestie e discriminazioni nei luoghi di lavoro. Secondo una ricerca Istat sono 1.400 mila le donne che subiscono abusi da capi o colleghi, e ben l’80% non ne parla con nessuno. Quello della violenza sulle donne è un argomento del quale si parla sempre più spesso, come accaduto anche recentemente quando i dipendenti di Google sono scesi in Piazza a protestare contro le molestie. Dopo i casi di abuso denunciati  dal New York Times e il modo in cui l’azienda li ha gestiti, i dipendenti di Google di oltre 20 sedi in tutto il Mondo sono scesi nelle piazze per protestare contro le molestie con l’hashtag #googlewalkout.

Il programma dell’evento di giovedì 22 novembre prevede l’inizio alle ore 17 con vari interventi sul tema, tra i quali quello di Loredana Taddei responsabile delle Politiche di Genere Cgil Nazionale. Al termine del dibattito si terrà un buffet e a seguire, alle ore 20.30 avrà inizio la proiezione del film “Nome di donna”. La trama parla di Nina, una giovane donna che cerca lavoro e fortuna in Brianza, dove si trasferisce con la sua bambina. In prova presso una residenza per anziani, il suo zelo le vale un'assunzione e una vita finalmente più serena. Ma la quiete ritrovata è interrotta dalle avance e l'abuso di potere del direttore della struttura. Decisa a denunciarlo, Nina deve fare i conti con l'omertà delle colleghe e la prepotenza di un sistema amministrativo conservatore e dispotico.

Ingresso gratuito sino ad esaurimento posti.

 

Comunicato stampa

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