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Attualità | venerdì 09 novembre 2018, 16:06

Albenga verso lo sviluppo del turismo religioso con San Martino e il progetto NewPilgrimAge

Ben più noto (almeno per il momento) probabilmente il cammino di Santiago De Compostela, ma questo progetto potrebbe portare a creare un percorso altrettanto importante ed Albenga ne sarà tappa fondamentale.

Albenga verso lo sviluppo del turismo religioso con San Martino e il progetto NewPilgrimAge

Albenga partecipa al bando per il progetto NewPilgrimAge (NPA) ed ottiene un importante finanziamento (circa 250 mila euro) con il quale realizzare eventi, congressi, materiale informativo e divulgativo sul percorso che San Martino fece nella sua vita.

Ma quale il legame con Albenga?

Spiega la consigliera Eleonora Molineris :Martino si è fermato 4 anni ad Albenga sull’Isola Gallinara ed è per questo che siamo richiamati a ripercorrere il suo viaggio che parte dalla sua città natale passando poi per altre città del centro Europa arrivando in Italia per finire poi il suo viaggio in Francia. Proprio per questo motivo abbiamo partecipato a questo bando e siamo entusiasti di ciò.”

L’idea quindi è quella di creare una sorta di cammino, di percorso attraverso diversi paesi e territori durante il quale venire a contatto non solo con la figura di San Martino, ma con i suoi valori, i principi, la spiritualità che questo può ispirare.

Ben più noto (almeno per il momento) probabilmente il cammino di Santiago De Compostela, ma questo progetto potrebbe portare a creare un percorso altrettanto importante.

“E’ proprio questo che auspichiamo. – continua Eleonora Molineris – e lo auspichiamo per la nostra città che si inserisce a pieno titolo  sulla via dei santi martini e che otterrebbe dal turismo religioso uno sbocco in più”.

Proprio questo lo spirito con il quale Albenga partecipa al progetto. Spiega il sindaco Giorgio Cangiano:Potremmo valorizzare il turismo religioso sul nostro territorio già molto ricco di storia, spiritualità. La collaborazione tra varie città e vari stati europei può portare a raggiungere risultati importanti. Questo progetto unisce città in modo tale che chi vorrà ripercorrere la vita di San Martino, verrà a conoscenza di Albenga”.

Il finanziamento ottenuto da Albenga verrà utilizzato proprio a tale scopo. Spiega l’assessore Alberto Passino:Albenga è l’unico comune italiano che partecipa al progetto ed abbiamo ottenuto 250 mila euro che verranno utilizzati in particolare per l’interazione e lo sviluppo del progetto stesso fino ad arrivare nei 3 anni a proposte concrete da poter sviluppare ulteriormente. Albenga ad esempio ha bandito 3 concorsi di idee per dare una visione locale e no di questo progetto e sabato scopriremo insieme i vincitori. Abbiamo lavorato molto anche con i portatori di interessi per far conoscere la figura di San Martino e il progetto in tutte le sue fasi di sviluppo”.

Ricordiamo che questo progetto è stato approvato e cofinanziato nell’ambito del Programma Interreg Central Europe. Il Programma, nel quadro della politica di coesione dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di cofinanziare progetti di cooperazione transnazionale in tema di innovazione, energia, risorse naturali e culturali, e trasporti.

L’area geografica coperta dal Programma comprende 9 Stati membri dell’Unione europea: Austria, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Germania (solo 8 Länder) e Italia (le regioni ammissibili sono il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Lombardia, la Liguria, l’Emilia Romagna, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige).

San Martino, simbolo della condivisione, è uno dei santi più popolari in Europa centrale con migliaia di monumenti a lui dedicati, ma anche con un patrimonio culturale intangibile (feste tradizionali, leggende, ecc.) che consente di mantenere viva la sua memoria. A lui è dedicata anche una delle European Cultural Ruote, la Via Sanctis Martini che congiunge Samaria (oggi Szombathely, città leader del progetto) in Ungheria, sua città natale, con Tours (in Francia) di cui fu vescovo. Tutte le città che partecipano al progetto sono situate lungo questo percorso e sono motivate a far rivivere, attualizzandola, questa eredità culturale e a promuovere i valori comuni di solidarietà ed ospitalità legati a San Martino.

Quattro paesi (Ungheria, Slovenia, Croazia ed Italia), attraverso le amministrazioni comunali di alcune delle loro città e di associazioni culturali attive nei territori di riferimento, coopereranno nel corso del progetto NPA allo scopo di sviluppare e proporre nuove iniziative che siano in grado di valorizzare un patrimonio culturale ad oggi dimenticato e/o trascurato.

 Il progetto, infatti, mira a promuovere – ad esempio - servizi di volontariato nell’ambito della preservazione e trasmissione del patrimonio culturale tangibile ed intangibile, il “riutilizzo” dell’eredità culturale attraverso l’industria creativa e culturale, un’offerta turistica sostenibile che valorizzi il territorio. Per rispondere a questo obiettivo, il progetto svilupperà e sperimenterà soluzioni informatiche per promuovere servizi e prodotti ispirati a questo patrimonio, coinvolgendo in particolare la giovane generazione di nativi digitali ed il tessuto economico-produttivo di ogni realtà locale. Le nuove soluzioni messe a punto andranno a costituire un “Modello di valorizzazione del patrimonio culturale creato dalla comunità” (Community-sourced CH Valorisation Model) replicabile in qualsiasi città dell’Europa centrale che abbia un profilo ed ambizioni simili a quelle che partecipano al progetto NPA.

Mara Cacace

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