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Attualità | 15 novembre 2018, 18:44

Savona, l’Autorità Portuale ha deciso: la concessione dell’ex Mondomarine va a Palumbo per 20 anni

Ottima notizia per i lavoratori, si chiude un’odissea per il cantiere navale savonese

Savona, l’Autorità Portuale ha deciso: la concessione dell’ex Mondomarine va a Palumbo per 20 anni

L’Autorità di Sistema Portuale dopo una serie di rinvii ha messo fino all’odissea in cui era finito il cantiere navale savonese di Mondomarine: la concessione dello stabilimento passa per 20 anni a Palumbo Superyachts.

Dopo una lunga agonia che aveva portato al fallimento dell’azienda di Savona, la ditta della cantieristica napoletana lo scorso dicembre aveva ottenuto l’affitto del ramo d’azienda e si era aggiudicata la gara anche se in maniera provvisoria. Poi Monaco Marine (che era in corsa insieme a Rodriguez per la concessione), aveva presentato ricorso al Tar contro il rinnovo della concessione per quattro anni rilasciata a Mondomarine dall’Autorità portuale.

L’azienda monegasca, contestava il fatto che la concessione fosse stata rilasciata al gruppo savonese che era in concordato preventivo con riserva e poi in fallimento. Il tar ligure aveva accolto il ricorso e annullato l’atto ma con la decisione di quest’oggi i lavoratori e i sindacati possono tirare un sospiro di sollievo.

“Siamo soddisfatti di questa notizia, si mette fine a un lungo calvario - spiegano Franco Paparusso, Uil e Lorenzo Ferraro, Cgil - si può risolvere la situazione dei lavoratori come da accordi presi in precedenza con Palumbo all’Unione Industriali”.

“Mancano gli ultimi passaggi burocratici, aspettiamo di sederci al tavolo con il soggetto vincitore della concessione per ristabilire l’assetto lavoratore e capire come si rimetterà in moto la cantieristica su quell’area” continuano Paparusso e Ferraro.

Al momento sono 19 i dipendenti all’interno del cantiere, 9 i lavoratori di Palumbo e altri 10 dell’ex Mondomarine in forza momentaneamente che dovranno essere riassunti, in un breve periodo i sindacati auspicano che riescano a ritrovare il loro posto di lavoro le 40 persone ad oggi disoccupate. 

Luciano Parodi

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