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Attualità | 16 novembre 2018, 12:58

"Giustizia divina": il libro-inchiesta portato in Procura dalla Rete L'Abuso

L'opera ricostruisce la storia della fitta rete di assistenza a quelli che la Chiesa definisce “religiosi in difficoltà”, con tanto di indirizzi, nomi delle associazioni che gestiscono i siti e motivo del “ricovero” che non sempre avviene alla luce del sole.

"Giustizia divina": il libro-inchiesta portato in Procura dalla Rete L'Abuso

“Giustizia divina” il libro inchiesta di Emanuela Provera e Federico Tulli (Chiarelettere) uscito in libreria il 9 novembre è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica di Savona dal Presidente della Rete L’Abuso – in quanto a suo dire riporta una serie di probabili notizie di reato.

L’incontro in Procura è avvenuto il 10 novembre a seguito della denuncia per le presunte omissioni attribuibili Stato Italiano in materia di pedofilia che l’associazione ha depositato lo scorso 17 ottobre, ed il libro di Provera e Tulli finirà tra gli allegati di una integrazione a quella denuncia.

Il libro ricostruisce la storia della fitta rete di assistenza a quelli che la Chiesa definisce “religiosi in difficoltà”, con tanto di indirizzi, nomi delle associazioni che gestiscono i siti e motivo del “ricovero” che non sempre avviene alla luce del sole. E fornisce anche una stima dei preti in “difficoltà” che vivono nel nostro Paese evidenziando una zona d’ombra scarsamente intercettata dalla magistratura italiana che riguarda ovviamente – come raccontano Provera e Tulli – non quella parte di clero che viene ricoverata per i motivi più disparati (sindrome da burn out, ludopatia, dipendenza da droghe, alcool, depressione etc), ma quei preti che hanno alle spalle episodi di abusi e che non vengono denunciati dai loro vescovi né alla magistratura ecclesiastica tanto meno a quella italiana.

Comunicato Stampa

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