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Val Bormida | venerdì 16 novembre 2018, 17:32

Gli studenti del liceo Calasanzio di Carcare alla scoperta di Giorgio Gaber

Il testo è stato scritto da Chiara Viglierchio (III A Scientifico)

Gli studenti del liceo Calasanzio di Carcare alla scoperta di Giorgio Gaber

Il liceo Calasanzio di Carcare incontra Giorgio Gaber, la sua musica, il suo modo di parlare di politica. Nel mese di ottobre, alcune classi terze dell’istituto carcarese, accompagnate dalle docenti Pastorino, Badano, Olivieri, Avolio, Zanini, Scarzella, si sono recate al teatro Ariston di Sanremo per assistere ad un convegno sul cantautore milanese, tenuta da Giampiero Alloisio, Marco Castoldi, in arte Morgan, e Neri Marcorè, che hanno fatto il loro ingresso fra calorosi applausi, accompagnati dal presidente della Fondazione intitolata al cantautore stesso.

Tutto è iniziato con un video di alcuni estratti di  canzoni e discorsi del mitico cantautore e attore e con una domanda che è stata la linea guida di tutta la conferenza: perché è importante che i giovani di oggi conoscano Gaber? “ Perché Gaber fa pensare “ ha suggerito Morgan, perché narra la realtà nuda e cruda delle nostre vite, perché fa politica scherzando ironicamente attraverso alcuni testi, ad esempio “Se fossi Dio “, che si possono definire come mezzi attraverso i quali egli critica la società.

La sua carriera, iniziata con testi all’apparenza banali, quali “Lo shampoo “, interpretata  egregiamente da Neri Marcorè, è  stata un susseguirsi di successi coronati da una grande e meritata fama.

La vera differenza rispetto ai cantautori moderni è che Gaber è sempre rimasto umile, alla portata della gente, non si è mai lasciato stordire dalla notorietà, guardando con occhi lucidi e con  grande attenzione la realtà del suo tempo, piena di contraddizioni e di distrazioni.

I ragazzi sono stati coinvolti in alcuni suoi pezzi, fra cui “ La ballata del Cerutti “. Neri Marcorè ha concluso con l’ interpretazione  di “ Sogno a due tempi “, emozionante monologo che ci fa pensare a quanto il nostro punto di vista sia relativo e condizionato dalla situazione in cui ci troviamo.

In ultimo, la platea è stata emozionalmente coinvolta nel cantare “ La libertà “, celeberrimo testo che, seppur scritto in tempi passati, tocca tematiche di grande e sorprendente attualità.

Una nuova occasione, quindi, per i giovani liceali di apprendere, riflettere, “assorbire” cultura non solo tra i banchi di scuola.

Chiara Viglierchio (III A Scientifico)

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