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Attualità | 22 novembre 2018, 07:41

Pietra Ligure, al via i lavori di riqualificazione arborea del lungomare colpito dal punteruolo rosso

Nel mese di dicembre inizieranno i lavori di rimozione di tutte le ceppaie delle palme rimosse sul lungomare e sarà preparato il terreno per la ripiantumazione

Pietra Ligure, al via i lavori di riqualificazione arborea del lungomare colpito dal punteruolo rosso

"Nonostante l’ingente somma di circa 215.000 euro, derivante esclusivamente da risorse comunali, investita dal Comune di Pietra Ligure a partire dal 2015 per i trattamenti preventivi, dendochirurgia, potature preventive e rimozioni realizzate sul patrimonio palmifero comunale per contrastare la diffusione del punteruolo rosso, sono ben 184 le palme del genere “Phoenix Canariensis” che l’Ente è stato costretto ad abbattere: un duro colpo in particolare per l’immagine del lungomare, dove le palme fino ad oggi abbattute sono 85, che sta vedendo scomparire uno dei suoi simboli più conosciuti" commenta in una nota il sindaco Dario Valeriani. 

"L’amministrazione comunale nel corso dell’ultimo anno ha monitorato gli sviluppi del fenomeno attraverso i tecnici preposti in modo da poter valutare con attenzione le migliori azioni da porre in essere in merito alla rigenerazione del verde pubblico, in particolare per quanto riguarda il lungomare. Nel mese di dicembre inizieranno i lavori di rimozione di tutte le ceppaie delle palme rimosse sul lungomare e sarà preparato il terreno per la ripiantumazione, che avverrà gradatamente anche attraverso una diversificazione dei generi di piante, per evitare un domani di essere vulnerabili ad una singola epidemia, come purtroppo è avvenuto in questi anni. Lo stanziamento previsto ammonta a circa 75.000 euro, somma che servirà a compiere un importante passo verso la riqualificazione arborea del nostro lungomare, che con azioni ponderate tornerà ad essere un simbolo per la nostra città". 

"Gli Enti a noi sovraordinati considerano il fenomeno del punteruolo rosso non più contrastabile e demandano ai singoli Comuni le azioni di contrasto. Una situazione inaccettabile che, insieme a molti sindaci della riviera, stiamo cercando di fronteggiare chiedendo alla Regione, al Governo e all’Unione Europea un supporto economico e la semplificazione dell’iter burocratico/amministrativo che permetta alle realtà locali di continuare la lotta al coleottero con mezzi e strumenti appropriati - conclude il primo cittadino - Nel prossimo consiglio comunale porteremo all’approvazione un documento che va proprio in questa direzione: la riviera non può e non deve essere lasciata da sola a contrastare un fenomeno così devastante per il nostro territorio". 

Comunicato stampa

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