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Politica | mercoledì 05 dicembre 2018, 08:00

Savona, settimana decisiva per il futuro di Ata, corsa contro il tempo per convincere il Tribunale

Dopo il Consiglio comunale via alla delibera per il caso di Cima Montà. Ieri nella commissione consiliare il presidente e l'ad di Ata hanno fornito tutte le informazioni e l'iter di questi mesi ai consiglieri comunali

Savona, settimana decisiva per il futuro di Ata, corsa contro il tempo per convincere il Tribunale

Una commissione consiliare in cui i vertici di Ata, il presidente Alessandro Garassini e l'amministratore delegato Matteo Debenedetti, hanno fornito ai consiglieri comunali tutte le informazioni utili sui passaggi del concordato preventivo, se verrà approvato dal Tribunale il prossimo 11 dicembre, l'arrivo della New co e il futuro della società partecipata.

Nella sala giunta del comune di Savona alla presenza del sindaco Ilaria Caprioglio e dell'assessore Silvano Montaldo diversi sono stati i temi affrontati a cominciare dall'iter che porterà alla decisiva decisione del Tribunale Fallimentare, dopo la bocciatura della Procura della Repubblica.

"Il piano di concordato è stato presentato il 4 ottobre, comprendendo il piano industriale. Il dottor Pelosi ha detto che un’attestazione non può essere condizionata, deve essere chiara, tutto deve essere acquisito. Abbiamo perfezionato l’iter che il Pubblico Ministero riteneva non perfetto per permettere cosi al Tribunale di ammettere il concordato. Abbiamo cercato di avere tutte le carte in regola per fornire tutte le garanzie possibili" spiega il presidente Garassini.

"Se andrà come auspichiamo, non inizierà la partita ma anzi saremo ancora negli spogliatoi - continua Garassini, usando un paragone calcistico - ci sarà un'adunanza dei creditori che decideranno se il concordato effettivamente avrà avuto la validità e per loro è più conveniente rispetto al fallimento".

Il presidente della partecipata savonese ha poi specificato alcuni dettagli in merito alla costituzione della New Co: "Verrà scelto questo nuovo soggetto tramite bando comunale, al quale una parte di quote verrà ceduta e non sarà superiore al 49% , sarà un'altra società pari livello industriale che deve essere partecipata a sua volta del 51% pubblica, un partner industriale necessario".   

Il ramo dell'ìgiene urbana confluirà nella nuova azienda e quindi anche 96 dipendenti attualmente assunti in Ata, le prossime novità riguarderanno il porta a porta nella zona mare di Savona e per quanto riguarda i cassonetti i cittadini di via Nizza avranno un badge che leggerà il codice fiscale e darà la possibilità di conferire i rifiuti. "Bisogna assolutamente cambiare il modus operandi sicuramente, il partner industriale deve aiutare l'azienda e mischiare le carte" conclude Garassini rispondendo alle domande dei consiglieri Barbara Pasquali, Daniela Pongiglione, Manuel Meles, Matteo Venturino, Francesco Versace e Giancarlo Bertolazzi. 

La palla ora passa al consiglio comunale di venerdì che dopo la delibera sul nuovo soggetto subentrante dovrà presentare ulteriori delibere soprattutto sulla discarica di Cima Montà fornendo garanzie sullo stanziamento dei fondi per la chiusura. Poi il Tribunale dovrà decidere: sì al piano concordatario o fallimento dell'azienda.

 

Luciano Parodi

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