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Attualità | giovedì 06 dicembre 2018, 19:01

Enpa: "La Regione ha la categoria dei superprotetti, i cacciatori e i pescatori"

"L'ente regionale ha deliberato di azzerare la tassa sulla caccia per il primo anno ai giovani che si avvicineranno a questo 'sport'"

Enpa: "La Regione ha la categoria dei superprotetti, i cacciatori e i pescatori"

"La Regione Liguria abbassa le tasse. Naturalmente non è vero ma vorrebbe, ovviamente solo per la categoria di suoi superprotetti: cacciatori e pescatori" tuonano dall'Enpa.

"Intanto ha già deliberato di azzerare la tassa sulla caccia per il primo anno ai giovani che si avvicineranno a questo “sport”, un provvedimento comunque illegale perché le Regioni non possono azzerare una tassa nazionale; che Enpa spera sia impugnato davanti alla Corte Costituzionale dal ministro dell’ambiente M5S". 

"Ora, a cura di due consiglieri della maggioranza si vorrebbe “scongiurare l’istituzione di un contributo da 10 a 100 euro a carico dei pescatori sportivi e ricreativi, prevista da un emendamento alla legge di Bilancio attualmente in discussione alle Camere".

"Le motivazioni, secondo la Protezione Animali savonese, sono esilaranti: “La pesca sportiva è una passione sana, consente una fruizione genuina del nostro mare e del nostro paesaggio”. Ed inoltre è “un’attività praticata da milioni di persone in tutta Italia, di cui 160 mila in Liguria. È una pesca non invasiva ..”. Ma se è praticata da milioni di persone forse non è così “non invasiva”, se la matematica non è un’opinione!". 

"I due consiglieri si erano già attivati in difesa, sempre per i pescatori sportivi “a difesa della pesca col palamito”, uno strumento professionale con cui si catturano centinaia di animali e che non ha nulla di “sportivo” e danneggia pesantemente, oltreché il mare, i pescatori professionali che sulla pesca vivono, favorendo la vendita illegale a ristoranti collusi". 

"I due consiglieri forse non sanno, o non vogliono sapere, che, secondo tutti gli organismi scientifici del settore “il 33% degli stock ittici è sottoposto a sfruttamento eccessivo, soprattutto nel Mediterraneo, e viene sfruttato al suo limite massimo oltre il 60%”. Ed in questa situazione uccidere altri pesci per “divertimento” è un comportamento a dir poco incosciente". 

comunicato stampa

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