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Solidarietà | 07 dicembre 2018, 15:48

"L'Arte del Bene": nascono a Finale tanti "piccoli capolavori" per aiutare l'Unità Spinale di Santa Corona

La storia di questa iniziativa: come è nato tutto e come è stata portata avanti negli anni

"L'Arte del Bene": nascono a Finale tanti "piccoli capolavori" per aiutare l'Unità Spinale di Santa Corona

Si chiama “L’Arte del Bene” l’iniziativa di solidarietà varata per questo Natale 2018 dalla Compagnia di San Pietro di Finalmarina a favore dell’Unità Spinale dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Tanti originali addobbi natalizi, realizzati e decorati a mano, in vendita per destinare il ricavato al nosocomio pietrese.

Ne parliamo con la simpatica e ospitale Andreana che, oltre a essere Segretario della Compagnia di San Pietro, ci ha anche accolto dove realizza e custodisce queste lavorazioni.

Come è nata l’idea che ha portato a questa iniziativa?

“Mia madre è stata ricoverata in Unità Spinale a seguito di una ischemia midollare, una patologia piuttosto rara, per chi non conosce la materia, che Le ha causato una paraplegìa. Ho scoperto questo reparto durante la sua lunga degenza (da dicembre 2015 a giugno 2016, e poi è tornata altre due volte a settembre e dicembre dello stesso anno). In quel reparto per intrattenere i pazienti durante i pomeriggi, dopo la fisioterapia, si organizzano delle attività e io ho dato il mio contributo, ma non solo: trovandomi spesso in quelle sale ho trovato una vera famiglia, sia tra i degenti, con molti dei quali siamo rimasti in contatto anche dopo la loro dimissione, sia con il personale, davvero gentile e sensibile. All’inizio abbiamo decorato delle piastrelle e, dopo averle applicate su supporti colorati che fanno da cornice, sono diventate dei bellissimi quadretti; attraverso la Compagnia di San Pietro, dove già era socia mia madre prima di me, li abbiamo venduti. Devo dire grazie all’attuale Vicepresidente Francesco Oddone e a sua moglie per la collaborazione che mi hanno dato. Successivamente sempre insieme ai pazienti abbiamo realizzato degli alberelli con i tappi di sughero come base e con tantissimo altro materiale di recupero come decorazione. Quest’anno sono state realizzate delle palline per l’albero di Natale ricavate da vecchie lampadine a incandescenza bruciate. Quindi è il terzo anno che il progetto va avanti, ma in realtà è la quarta edizione di questa iniziativa benefica: a settembre del 2016 abbiamo realizzato i quadretti, a Natale 2016 e a Natale 2017 gli alberelli e quest’anno le palline”.

Quanto lavoro c’è dietro a ogni pallina?

“Si tratta di un supporto tecnologico che ormai va ad estinguersi, per cui diventano sempre più rare da trovare. Quindi si tratta di oggetti unici, tutti diversi per forma e dimensioni. Sono decorate con le sorprese degli ovetti o con altri piccoli giocattoli, viene applicato il fiocchetto ed il gancetto per poterle appendere”.

Avete già preso contatti con l’ospedale per destinare a un progetto in particolare il ricavato di quest’anno?

“Negli anni passati abbiamo comprato vari presidi medici, come stampelle o altri accessori: il primo ricavato fu di circa 3000 euro. Quest’anno servono dei cuscini antidecubito. Abbiamo sempre condotto le relazioni direttamente con il reparto, per contribuire alle loro necessità più immediate. È un reparto di eccellenza, con una umanità e un amore che trasmettono tanto, mi sento ancora profondamente legata a questa struttura e a tutto il suo personale”.

E a dimostrazione di questo legame, Andreana ci mostra una lettera a firma di Ingeborg Muller, a capo del reparto fisioterapisti, indirizzata alla Compagnia di San Pietro nella quale si legge: “Con la presente vi vogliamo ringraziare per la donazione di ausili utili per la palestra dell’Unità Spinale Unipolare e per i degenti della nostra struttura. I fisioterapisti dell’USU (Unità Spinale Unipolare) Vi sono riconoscenti per la partecipazione che continuate a mostrare per le tematiche della disabilità e per l’incentivo tangibile che avete dato alla riabilitazione. I prodotti che ci avete donato saranno usati a beneficio di tutti i pazienti ricoverati e saranno utili per il loro addestramento al fine di garantire il loro miglior inserimento sociale”.

Concludiamo questo articolo dicendo che chi desiderasse visionare le palline, sceglierle e dare il proprio contributo a una struttura d’eccellenza della Sanità ligure, facendo nel contempo un regalo bello ed originale ai propri cari, può contattare direttamente Andreana: 338 2929203

Alberto Sgarlato

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