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Politica | 11 dicembre 2018, 11:00

I Verdi Savonesi contro il consumo del suolo e la cementificazione

Danilo Bruno dei Verdi savonesi: "Noi oggi diciamo ancora un volta “BASTA” perche’, come si è ampiamente dimostrato, di troppo cemento si vive veramente male e si possono avere conseguenze veramente brutte per l’intera collettività."

I Verdi Savonesi contro il consumo del suolo e la cementificazione

I Verdi savonesi contro il consumo del suolo e la cementificazione, afferma Danilo Bruno: "Mentre in tutta Italia si stanno indicando sempre piu’ la cementificazione del territorio e lo sfruttamento dissennato delle risorse tra le cause dei gravi fenomeni di dissesto idrogeologico il centrodestra savonese con la opposizione quasi inattiva  di chi sostanzialmente approva la cementificazione del territorio (PD) e di chi ha utilizzato il decreto Genova per infilarvi dentro le norme sull’ennesimo condono edilizio (Cinquestelle) ha deciso di passare all’azione con un nuovo progetto di cementificazione costiera:i cantieri Solimano.

Sicuramente oggi la situazione non è bella (un cantiere navale in rovina) ma neppure si può continuare con un comune, che subisce le scelte dei privati per cui si avranno, a stare a notizie di stampa, due edifici abitativi, uno spazio destinato a scienze motorie (chissa’ poi perche’ non vi sia stato il coinvolgimento delle società sportive cittadine e delle loro strutture?) e uno generico dedicato ad attività ricettive.

Il centrodestra savonese avrebbe poi chiesto la messa in sicurezza di due torrenti in zona, un po’ di asfaltature qua e la’ aumentando però le cubature edificabili previste dal PUC, dovendo quindi predisporre una apposita variante.

A questo punto noi Verdi chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini ma si può ancora andare avanti così?

Savona deve avere ancora cemento in riva al mare? Non sarebbe preferibile costruire spazi per il tempo libero e attività ricettive oltre a recuperare spazi verdi e spiagge libere e utilizzabili? Non sarebbe meglio evitare nuove edificazioni? Non sarebbe meglio dare la priorità alla messa in sicurezza dei due torrenti, che gravano sull’area e che, comunque, dovrebbero essere posti in sicurezza secondo le disposizioni del piano di bacino, che impedirebbe diversamente qualunque tipo di utilizzo della zona?

Noi oggi diciamo ancora un volta “BASTA” perche’, come si è ampiamente dimostrato, di troppo cemento si vive veramente male e si possono avere conseguenze veramente brutte per l’intera collettività.

comunicato stampa

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