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Attualità | 12 dicembre 2018, 10:19

Celle, dopo 64 anni chiude la storica lavanderia Rinnova

Un altro pezzo di storia di Celle tira giù la saracinesca. La famiglia Moscardini, capostipite di un mestiere.

Celle, dopo 64 anni chiude la storica lavanderia Rinnova

Una storia lunga 64 anni ricca di soddisfazioni, clienti affezionati e amicizie consolidate. La storica lavanderia Rinnova di Celle Ligure di piazza Sisto gestito dalla famiglia Moscardini/Vallarino ha chiuso la saracinesca la scorsa settimana.

Una storia che è iniziata nel 1954 con l’inaugurazione di un negozio di lavanderia in piazza Costa da parte dell’emiliano Piero Moscardini, venditore di macchine a secco che aveva già aperto lavanderie nel nord Italia, a Varazze e Arenzano.

Quattro anni dopo nel 1958, gestita dalla moglie Giulia fino al 1982, è stata istituita una succursale in località Piani di Celle in piazza Assunta, solo per l’estate.

Nei primi anni 50-60 le lavanderie erano una vera e propria novità e infatti la famiglia Moscardini decise di trasferirsi nell’attuale sede nel centro del paese visto il boom nel settore con la presenza sul territorio di altre due lavanderie, che poi a fine anni 90 dovettero chiudere prima in via Aicardi e in via Sant’Antonio lasciando la Rinnova l’unico negozio cellese con la lavanderia a secco e il servizio di stiratura.

“Ora che sono in pensione - spiega Gloria Moscardini, figlia di Piero e di Giulia, che ha continuato la tradizione di famiglia - sono due anni che sto cercando di far rilevare la lavanderia con una piccola fuoriuscita ma nessuno si e preso la briga di riaprire, tutti ci dicono che è un lavoro troppo faticoso, avrei proposto anche un affiancamento. Le spese sono tante, gli studi di settore anche e mia figlia Cinzia (che l’ha aiutata in questi anni insieme alla figlia Marzia) con due bambine non riusciva sempre a darmi una mano”.

“È un negozio che lavora tanto ma purtroppo a malincuore siamo arrivati alla decisione di chiudere - continua Gloria - I miei clienti sono affezionati e speravano cambiassi idea, mi spiace tanto per loro perché si è venuto a creare un rapporto speciale durante gli anni, i clienti che arrivavano da fuori ci portavano biscotti, dolci, ci volevano bene, abbiamo dato tanto affetto ma ne abbiamo ricevuto veramente altrettanto”.

Alcune persone anziane anche in arrivo dalla casa di riposo approfittavano di un passaggio in lavanderia per stare insieme, per chiacchierare: “Una signora mi ha detto che ora non sa come farà senza di noi e le ho promesso che ci vedremo spesso per un caffè, con tutte le persone a cui ho detto così farò la fortuna dei bar” conclude con il sorriso di sempre Gloria.

Luciano Parodi

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