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Attualità | 12 dicembre 2018, 18:38

Raccolta differenziata, in Liguria aumentano i Comuni "Ricicloni"

Preoccupante invece la statistica per quanto riguarda gli eco-reati. La Liguria risulta essere la prima regione al nord per illeciti ambientali

Raccolta differenziata, in Liguria aumentano i Comuni "Ricicloni"

In aumento i Comuni "Ricicloni" in Liguria. E' questo il dato positivo emerso durante l'EcoForum Rifiuti, la due giorni a Palazzo Tursi (a Genova) organizzata Legambiente Liguria per fare il punto della situazione su rifiuti, economia circolare, raccolta differenziata e, attraverso il Rapporto Ecomafia redatto dall’associazione ambientalista, i dati sugli eco-reati compiuti nella nostra regione.

Negli ultimi anni, nonostante le evidenti criticità, è stata riscontrata un'inversione di tendenza per quanto riguarda i risultati della raccolta differenziata. Tale andamento è confermato dal numero di Comuni "Ricicloni" che hanno raggiunto il valore di legge del 65% in Liguria e che nel 2017 hanno toccato quota cento. 

Commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria: "La Liguria continua ad essere una regione caratterizzata dall’emergenza rifiuti. Gli affari illeciti nella gestione di questo ciclo nel 2017 hanno visto la nostra regione dodicesima a livello nazionale (con 237 illeciti pari al 3,2% del totale) ma prima nel nord Italia nel rapporto illeciti/abitanti (Liguria c’è un illecito all’anno ogni 6000 abitanti; in Lombardia si verifica un illecito ogni 25.000 ab). Fortunatamente si registrano anche dati positivi e questo grazie ai controlli delle forze dell’ordine, agli amministratori locali che stanno cambiando il sistema di raccolta nei loro comuni passando al porta a porta e puntando ad una tariffa puntuale e alle aziende che investono in nuovi sistemi di trattamento dei rifiuti che li trasformano in nuova materia prima riutilizzabile”.

Durante la conferenza stampa, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, è intervenuto anche l'assessore regionale all'Ambiente Giacomo Giampedrone: "Nonostante i recenti tragici eventi relativi al ponte Morandi abbiano messo a dura prova il sistema di gestione dei rifiuti in città e reso ancor più complessa la gestione dei servizi sull’intero territorio metropolitano genovese, già condizionata dalla carenza di impianti per il trattamento, il consuntivo dell’anno passato di questo settore in Liguria ha evidenziato segnali positivi: la raccolta differenziata di circa 5 punti percentuali, pari a circa 35.000 tonnellate di plastica, carta, vetro ed organico in più rispetto al 2016 e crescono i Comuni che, hanno seguito le linee guida della Regione e delle Autorità provinciali per organizzare sistemi capillari di raccolta differenziata: lo scorso anno sono stati 100 su 235 i Comuni che hanno superato la fatidica soglia del 65%, e l’espansione del numero ha reso necessario reperire una sala più grande anche per ospitare questo evento annuale”.

Secondo lo studio di Legambiente, è la provincia di La Spezia quella più 'riciclona' (con 220833 abitanti) con il 67% di raccolta differenziata, seguita da quella di Savona (277686 abitanti) con il 58,1%. Sul terzo gradino del podio si piazza la provincia di Imperia (214907 abitanti) con il 43,6%. Fanalino di coda Genova ( 845085 abitanti) con il 41,6%.

Per quanto riguarda la top ten dei Comuni più virtuosi, si registra un dominio netto da parte dei Comuni situati in Provincia di Savona. Questa la classifica: Rialto (562 abitanti) 88,3%, Follo SP (6456 abitanti) 83,7%, Garlenda (1263 abitanti) 83,6%, Carro SP (528 abitanti) 82,7%, Cairo Montenotte (13145 abitanti) 82,7%, Giustenice (998 abitanti) 82,5%, Millesimo (3326 abitanti) 82,4%, Quiliano (7137 abitanti) 82,2%, Erli (235 abitanti) 82,1% e Leivi GE (2444 abitanti) 81,7%.  

Redazione

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