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Cronaca | 12 dicembre 2018, 07:47

Spari a Strasburgo: 3 morti e diversi feriti. E' caccia all'uomo

L'europarlamentare ligure Benifei: "Situazione surreale"

Spari a Strasburgo: 3 morti e diversi feriti. E' caccia all'uomo

Attentato a Strasburgo il bilancio del ministro dell'Interno Christophe Castaner parla di tre morti e dodici feriti (secondo altri media sarebbero saliti a 4), alcuni dei quali in gravi condizioni ed è caccia all’uomo che, intorno alle 20, ha aperto il fuoco nel centro di Strasburgo nei mercatini di Natale.

L’autore del folle gesto  sarebbe stato identificato, si tratterebbe di Chérif C. un 29enne di origine magrebina già segnalato e conosciuto dalle forze dell’ordine per reati legati alla radicalizzazione islamista.

Secondo quanto appurato già nella mattinata di ieri, le forze dell’ordine si sarebbero recate nell’appartamento del 29enne per arrestarlo, ma non lo avrebbero trovato. Intorno alle 20 il folle gesto.

Cherif C. si sarebbe recato nella zona del mercato di Natale dal ponte del Corbeau per poi dirigersi in rue des Orfèvres, una delle vie principali e più animate specie in questo periodo. Qui avrebbe esploso i colpi di pistola per poi darsi alla fuga.

Dalla Farnesina fanno sapere: “L’Unità di Crisi raccomanda ai connazionali di evitare la zona del centro e di seguire le indicazioni delle autorità locali.”.

Anche il Parlamento Europeo è stato isolato durante l’emergenza.

L’europarlamentare spezzino Brando Benifei scrive sulla sua pagina Facebook: Situazione surreale... stiamo discutendo animatamente da più di un’ora in aula su come evacuare il Parlamento Europeo, fuori da qui siamo sotto la giurisdizione francese e la polizia di Strasburgo non permette di accedere al centro città senza essere scortati (per fortuna io alloggio fuori dal centro città ma questo è un problema per tantissimi colleghi e lavoratori), solo alcune strade e alcuni luoghi sono accessibili ed è necessario uscire a gruppi per ragioni di sicurezza e per permettere alle forze dell’ordine di fare il loro lavoro, tutto cambia ogni dieci minuti, sto cercando di capire come possiamo fare al meglio sia io che i miei collaboratori per poter lasciare l’edificio o se decidere di rimanere alla fine a dormire qui dentro.”.

Attualmente lo stato francese ha alzato la guardi ed i livelli di sicurezza.

Redazione

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