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Agricoltura | 14 dicembre 2018, 14:48

Piano Sviluppo Rurale 2014-2020, la Coldiretti: "Liguria salva in zona Cesarini"

Neanche un euro da restituire all'Europa, risorse investite in vari campi, dalla forestazione al biologico, dai giovani ai GAL

Piano Sviluppo Rurale 2014-2020, la Coldiretti: "Liguria salva in zona Cesarini"

Liquidati i 65 milioni di euro necessari a superare il rischio di disimpegno automatico per le misure del Programma di sviluppo Rurale 2014-2020: la Liguria non sarà costretta a restituire all’Europa neanche un euro.

Lo riporta Coldiretti Liguria, in base ai dati resi pubblici dal Mipaaf sul raggiungimento degli obiettivi di spesa sul PSR 2014-2020, dati che permettono di far ben sperare le aziende del territorio, che riceveranno nei prossimi mesi i finanziamenti per le domande presentate.  Le risorse sono state ripartite tra gli investimenti in agricoltura e forestazione, le misure a superficie che riguardano l’agroambiente,  l’indennità compensativa e agricoltura biologica, gli insediamenti giovani in agricoltura e  i cinque GAL regionali. Questi finanziamenti avranno un significativo impatto non solo per le aziende agricole, ma permetteranno di generare una forte economia di territorio, avendo una naturale ricaduta sull’indotto regionale.

“Bene il raggiungimento degli obiettivi – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  per un settore economico che è di vitale importanza per la nostra regione, che deve fare i conti con problematiche quotidiane derivanti da un territorio non tra i più facili d’Italia, ma che, allo stesso tempo, ha dalle grandissime potenzialità di sviluppo. Ringraziamo in particolare il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per aver mantenuto gli impegni presi con noi in Darsena, in occasione della mobilitazione #iostoconlaLiguria. In quella circostanza la Coldiretti ha reagito con l’orgoglio ligure portando in città uno spaccato dell’agricoltura, di mare e di terra, della regione, nell’interesse di tutte le imprese del settore agricolo ed ittico. Bene anche l’impegno di tutto l’Assessorato, e dell’Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo dell’Entroterra, Stefano Mai.

L’obiettivo raggiunto però – continuano Boeri e Rivarossa - deve essere considerato come un risultato importante ottenuto con un po’ troppa fatica, che ha visto la Liguria arrivare tra gli ultimi a livello nazionale, cosa che sicuramente non merita. Questo monito deve essere un incentivo a non commettere gli stessi errori e continuare a lavorare insieme per raggiungere lo scopo finale, mettendo in moto fin da ora tutte le azioni politiche e burocratiche necessarie per consentire migliori risultati in futuro . Pertanto ci auguriamo che, nel nuovo anno, si possa partire col piede giusto evitando di arrivare al traguardo come la storica foto del maratoneta Dorando Pietri, alle Olimpiadi del 1908, con orgoglio ma stremati. Continueremo a lavorare e collaborare con il Governo della Regione per l l’agricoltura e la pesca,  orgoglio del nostro Made in Liguria”. 

Comunicato Stampa

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