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Solidarietà | 14 dicembre 2018, 07:00

Villanova, mamma e figlia sfrattate perchè non potevano pagare il mutuo. Il sindaco Balestra: "Avete mai visto una bambina portare via le sue cose in una valigia?"

"Queste scene, purtroppo non isolate, dovrebbero vederle quei banchieri, finanzieri e politicanti da strapazzo che considerano le persone solo dei numeri e non conoscono il significato della parola 'umanità'"

Immagine di repertorio

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“Avete mai visto una bambina portare via le sue cose da casa sua in due valigie perché gliela hanno prima pignorata e poi venduta quasi regalata all'asta? Vi assicuro si stringe il cuore....queste scene purtroppo non isolate dovrebbero vederle quei banchieri, finanzieri e politicanti da strapazzo che considerano le persone solo dei numeri e non conoscono il significato della parola "umanità" ...ma sono anche certo che non smuoverebbe i loro cuori se ne hanno uno....bisogna che il governo metta mano con urgenza a queste situazioni per evitare di creare tante vittime innocenti con il solo risultato di metterle nelle mani di psicologi ed educatori vari". Un post pubblicato su Facebook dal sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra profondamente dalla vicenda di una famiglia del suo comune.

La famiglia in questione è composta dalla madre e dalla sua bambina che ieri hanno dovuto lasciare la casa nella quale abitavano. Purtroppo questa mamma, nonostante la sua forza ed il suo coraggio, alla morte del marito non è più riuscita a pagare il mutuo della casa che avevano scelto e che stavano comprando per costruire il loro nido d’amore e la loro famiglia.

La tragica scomparsa ha portato con se anche dei problemi economici e, sebbene il debito di questa famiglia non era altissimo, pagare le rate era diventato impossibile. Lo sfratto è arrivato inevitabilmente e, forse, il periodo nell’anno nel quale è stato dato seguito al provvedimento, rende tutto questo ancora più difficile e triste da accettare (ndr. occorre precisare che lo sfratto è arrivato dopo diversi rinvii che non sono bastati, però, per trovare una soluzione).

L’amministrazione comunale non ha lasciato sola questa mamma e questa bambina che per il momento verranno ospitate in una struttura e presto potranno trovare una soluzione più duratura per le loro vite trasferendosi in un alloggio a Villanova d’Albenga.

Mara Cacace

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