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Attualità | 16 dicembre 2018, 15:30

Ceriale, parco acquatico "Le Caravelle", arriva l'accordo con i privati

Afferma il sindaco di Ceriale: "Canone a 50 mila euro annui, concessione per 20-25 anni e la possibilità per le parti di cedere la propria parte. Il prossimo 28 dicembre avremo il passaggio in consiglio comunale. La concessione farà cadere il ricordo al TAR"

Ceriale, parco acquatico "Le Caravelle", arriva l'accordo con i privati

L’accordo tra il parco acquatico Le Caravelle ed il Comune di Ceriale è quasi definitivo, a mancare le ultime virgole, gli ultimi dettagli ed il passaggio in consiglio comunale che si avrà per la prossima convocazione, quella del 28 dicembre .

In pratica, alla scadenza della concessione trentennale erano emerse alcune questioni, che hanno reso l’ipotesi iniziale, quella di riandare a gara, impraticabile (LEGGI QUI).

Il parco, infatti, sorge su aree in parte pubbliche e in parte private, della società Marina srl che sono, tra l’altro, strettamente interconnesse e correlate le une alle altre.

Da qui la necessità di trovare un accordo con la Marina srl (che gestisce il Parco).

Afferma il sindaco Luigi Romano: “Abbiamo incaricato un commercialista di effettuare una perizia giurata per stabilire il canone e le condizioni della nuova convenzione. La perizia è arrivata in comune venerdì mattina adesso ne valuteremo tutti i dettagli e poi ci sarà il passaggio in consiglio comunale.”

In particolare sulla convenzione afferma il primo cittadino: “Abbiamo in primo luogo cercato di togliere le contraddizioni interne presenti nella vecchia concessione ed abbiamo previsto la possibilità, concessa alle parti nei prossimi 5 anni, di alienare i terreni sui quali sorge il parco garantendo, naturalmente, il diritto di prelazione per i gestori attuali.”

L’idea potrebbe essere, dunque, proprio quella di cedere la propria parte e, nel caso, la Marina srl potrebbe acquistare le quote o decidere di non farlo aprendo le porte, magari ad un nuovo soggetto.

Sul canone afferma il sindaco: “Originariamente era stato ipotizzato un canone di 113 mila euro stabilito sulla base di calcoli statistici con le tabelle omi. La nuova perizia, però, ha verificato l’effettiva capacità della società di rimanere nei costi sulla base di un accurato studio dei bilanci degli ultimi anni. Per questo il canone attualmente è stato fissato a 50 mila euro l’anno”.

In merito alla durata della nuova concessione afferma il primo cittadino: “Sarà di 20 – 25 anni è un punto che stiamo ancora chiarendo, ma questo sarà il tempo della concessione. Questo accordo permetterà al comune di Ceriale, tra l’altro, di evitare il passaggio dei ricorsi al Tar che aveva presentato la Marina e, si tratta di una operazione da 900mila euro per il nostro comune”.

L’accordo, dunque, pare proprio esserci ed ora sarebbe più facile per i privati pensare di voler investire ancora nel parco acquatico.

Conclude il sindaco: “Il concessionario può sicuramente decidere di investire, ma non abbiamo un piano condiviso su questo tema che rimane di competenza dei privati”.

Mara Cacace

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