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Cronaca | 08 gennaio 2019, 17:54

Inchiesta rifiuti Alassio, il sindaco Melgrati sentito come persona informata dei fatti: "Comune parte lesa"

Il primo cittadino alassino: "L’ex assessore Invernizzi ha agito in buona fede per il bene di Alassio, si è fidato di persone che lo hanno usato"

Inchiesta rifiuti Alassio, il sindaco Melgrati sentito come persona informata dei fatti: "Comune parte lesa"

“Credo che il comune sia parte lesa in questa vicenda e l’ex assessore Invernizzi ha agito in buona fede per il bene di Alassio perché la città era sporca e non venivano fatti controlli, il personale e i mezzi erano insufficienti rispetto al contratto”. 

Il sindaco di Alassio Marco Melgrati questo pomeriggio è stato ascoltato nel Tribunale di Savona dal Pm Chiara Venturi e Massimiliano Bolla come persona informata dei fatti sull’inchiesta su ambiente e rifiuti, che nelle scorse settimane ha portato all’arresto di Pier Paolo Pizzimbone (tutt’ora in carcere) e Mario La Porta.

L’indagine vede coinvolto anche l’ex assessore comunale all’ambiente Rocco Invernizzi, al quale è stato contestato, al momento, il tentato abuso d’ufficio in concorso con Pizzimbone.

“Qualcuno ha abusato della sua buona fede - continua il primo cittadino alassino attaccando l’ex sindaco Canepa - e questo lo dimostreranno gli atti giudiziari e il processo. Negli ultimi 5 anni non è stato fatto nessun controllo, elevata una sanzione, diversamente da quello che abbiamo fatto noi che in sei mesi abbiamo elevato 30mila euro di sanzione e proposti altri 300mila a questa ditta per inadempienze contrattuali”.

“Invernizzi si è fidato di persone che lo hanno usato” conclude Melgrati con un chiaro riferimento all’ex leader provinciale di Fratelli d’Italia Pizzimbone.

Luciano Parodi

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