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Sanità | 10 gennaio 2019, 12:25

Operata al cervello senza trasfusioni. Professionalità e rispetto della Religione dei pazienti al Santa Corona di Pietra Ligure

La paziente non voleva ricevere trasfusioni essendo Testimone di Geova. I medici hanno valutato le condizioni di salute ed hanno sottoposto la donna all'intervento di asportazione di un grosso meningioma al cervello. L'operazione è perfettamente riuscita.

Operata al cervello senza trasfusioni. Professionalità e rispetto della Religione dei pazienti al Santa Corona di Pietra Ligure

Professionalità e rispetto: il binomio per cui si sono distinti il dott. Valter Valsania, direttore della Struttura Complessa di Neurochirugia, la sua équipe e altri reparti del Santa Corona di Pietra Ligure. A cavallo degli scorsi mesi di ottobre e novembre hanno operato con successo una paziente affetta da un grosso meningioma cerebrale rispettando la sua volontà di non ricevere emotrasfusioni.

La signora T.A. si era recata presso il nosocomio ligure il 23 ottobre a motivo di una lieve amnesia e la presenza di vertigini per le quali era caduta e si era fratturata il polso e il gomito destro. Gli accertamenti al centro neurologico avevano rilevato un esteso meningioma, più grande di un cubo di Rubik (60x65x63 mm), la cui asportazione causa in genere un profuso sanguinamento. Il fatto che la paziente rifiutasse la terapia emotrasfusionale per motivi religiosi (è testimone di Geova) non ha però costituito un problema per il dott. Valsania. Come si apprende dalla relazione del medico stesso, quest’ultimo, dopo essersi consultato con la signora T. e la sua famiglia, “decideva di procedere al trattamento, in virtù anche di una lunghissima collaborazione con i Testimoni di Geova, ed una reciproca fiducia e solidarietà”.

Così nei giorni prima dell’intervento è stato somministrato alla paziente un preparato antianemico per alzare i livelli di ferro; infine, il 5 novembre è stato eseguito il delicato intervento chirurgico (operatori: dott. Valter Valsania, dott.ssa Bernarda Cagetti e dott. Pietro Fiaschi).

L’esito? Un successo: il meningioma è stato completamente asportato senza provocare disturbi neurologici.


Fondamentale per la riuscita dell’intervento è stata la collaborazione prima, durante e dopo l’intervento chirurgico del dott. Andrea Mazza (del servizio di Anestesia e Rianimazione diretto dal dott. Giorgio Barabino) e del dott. Alberto Garrone (del servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale diretto dal dott. Andrea Tomasini). La paziente è stata dimessa il 14 novembre in ottime condizioni di salute e con un esame neurologico normalizzatosi.

“Un ottimo risultato”, ha commentato il dott. Valsania, “che si è reso possibile grazie all’incondizionata collaborazione di tutto il personale medico e paramedico”. Sono ormai diversi anni che al Santa Corona si effettuano con successo interventi chirurgici senza sangue. Rispettare la volontà del paziente in campo terapeutico non è solo un atto di civiltà: è un principio costituzionale (art. 32) confermato anche dalla recente legge sul “biotestamento” (219/2017).

 

comunicato stampa

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