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Politica | venerdì 11 gennaio 2019, 09:36

Il gruppo PD/Da sempre per Loano: "Il decreto sicurezza porterà solo confusione e problematiche sociali e sanitarie"

Commentano i consiglieri Siccardi e Tassara: "Dall'amministrazione Pignocca arriva il silenzio più assordante. Ma del resto non ci saremmo aspettati il contrario"

Il gruppo PD/Da sempre per Loano: "Il decreto sicurezza porterà solo confusione e problematiche sociali e sanitarie"

Anche il gruppo consiliare PD/Da Sempre per Loano entra nel merito del "Decreto Sicurezza", chiedendo chiarimenti alla Giunta Pignocca.

Paure e perplessità, quelle espresse dai consiglieri Gianni Siccardi e Giulia Tassara, attraverso una interrogazione depositata all'attenzione del sindaco Luigi Pignocca e del presidente del consiglio comunale Luigi Bocchio.

Nel testo si legge: "Leggiamo in questi giorni, relativamente all'oggetto, le varie prese di posizioni dell'ANCI, delle Regioni, di alcune Aree Metropolitane e non da ultime anche le espressioni dei Comuni a noi vicini, di pari rilevanza ed importanza rispetto al Comune di Loano.

Dalla Sua Amministrazione il silenzio più assordante e nessun velato cenno alla questione; sia ben chiaro non che ci aspettassimo una sonora levata di scudi, con gli alleati presenti nella lista “Pignocca Sindaco” non avremmo mai pensato a tanto e neanche avremmo mai osato, per carità cristiana, che venissero per lo meno operati alcuni distinguo.

Sta di fatto che questa legge comporta anche per la nostra Amministrazione problemi di tutela sanitaria, di assistenza sociale, di diritto allo studio, esponendo peraltro (in nome di una paventata sicurezza) ad un rischio di grande confusione a totale discapito dei ceti più deboli e sopratutto dei minori, non chiarendo poi in maniera esaustiva il fenomeno di tutti i clandestini presenti sul territorio.

Resta evidente che, nonostante anni addietro (sempre i Suoi compagni di lista) disconoscessero i valori del tricolore ed invitassero alla disobbedienza civile, mai ci permetteremmo (proveniamo da ben altra cultura) di rinnegare o far rinnegare una legge dello Stato, ma in un sistema, al momento, di democrazia vogliamo conservare il diritto di poter levare la nostra voce, lavorando sulle riforme correlandole, parimenti a come si esprimerà la Consulta sulla Costituzionalità della legge, ad un testo di “giustizia” più condiviso".

L'interrogazione termina con queste domande: "Vorremmo conoscere, anche per le esperienze positive vissute in Loano con il Ceis, quale sia:

• la posizione della Sua Amministrazione;

• se sul tema con ANCI vi sia un tavolo di lavoro aperto a cui, auspichiamo, il nostro Comune partecipi in maniera attiva;

• se quanto da noi segnalato poc'anzi sia già patrimonio della Sua agenda di lavoro;

• se non ritiene di portare in Consiglio Comunale la discussione per un più ampio e sinergico contributo operativo".

Redazione

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