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Eventi | 12 gennaio 2019, 15:42

Al "Lions Club Loano Doria" di Loano, tutto sui “neuroni a specchio”

Grande partecipazione di pubblico alla conferenza della professoressa Martina Ardizzi, neuropsicologa

Al "Lions Club Loano Doria" di Loano, tutto sui “neuroni a specchio”

Ennesimo successo di pubblico, circa cento presenze, all’evento organizzato venerdì sera presso il Residence Loano 2 dai soci del Club Lions Doria, sotto la presidenza di Vincenzo Salvini. La prof.ssa Martina Ardizzi, nota neuropsicologa, che vanta anni di studi e ricerche, è stata la prestigiosa relatrice della serata dell’11 gennaio del Lions Club Loano Doria di Loano.

Un dottorato in neuroscienze presso l’Università di Parma, assegnista di ricerca presso il dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, coordinatrice dei progetti di ricerca riguardanti le basi neurobiologiche dell’intersoggettività e della cognizione sociale, docente e libero professionista con diversi istituti universitari, nazionali ed esteri, si è presentata con semplicità e simpatia, cercando di condensare in un intervento, le straordinarie tappe delle ricerche condotte personalmente e in collaborazione con i più quotati laboratori, per approfondire le potenzialità dei neuroni del nostro cervello.

La professoressa ha incantato. Singolare capire come alcune zone del nostro encefalo si attivino con la stessa intensità sia che riguardi un singolo individuo a provare una emozione o un’azione, sia che la si veda provata, vissuta in quello di fronte.

La concentrazione è stata posta sulle drammatiche conseguenze che potrebbero avere gli effetti di un’esperienza traumatica precoce sulle traiettorie di sviluppo neurobiologico in ambito infantile in un contesto di crescita. Conoscere la complessità del sistema nervoso centrale, le caratteristiche e i pervasivi fenomeni di plasticità dello stesso, permette di delineare delle specifiche alterazioni neurobiologiche conseguenti all'esposizione in età infantile ad eventi negativi. Sono state esaminate in modo dettagliato le più recenti ricerche riguardanti gli effetti del maltrattamento infantile sui substrati neurobiologici che sottendono le competenze intersoggettive delle vittime.

I “meccanismi mirror” hanno appassionato e fatto interagire tutti gli ospiti tra cui il sindaco di Loano Luigi Pignocca, il primario del reparto di anestesia dell’ospedale “San Paolo” di Savona, Dr. Brunello Brunetto, il primario della clinica “La residenza” di Rondello Alba, Dr Luca Servetto, nonché diverse importanti presenze in campo fisiatrico, fisioterapeutico, neurologico e psicologico che si sono confrontate sull’importanza delle abilità empatiche supportate dai meccanismi mirror, splendidamente esposte dalla relatrice.

“Ci sentiamo dei privilegiati per aver ascoltato la professoressa Ardizzi. Aver capito grazie a si tanta conoscenza il come un cervello agisce, ha lasciato spazio a profonde considerazioni. Il messaggio che il club vuole lasciare è uno: l’attenzione, l’empatia per il prossimo, sono insite dentro di noi e questo dovrebbe creare le basi e mantenere le fondamenta della società civile a partire dalle anime innocenti. Messaggio che mi auguro arrivi, anche in considerazione degli ultimi terribili fatti di cronaca relativi ai maltrattamenti sui bambini nelle scuole, il più lontano possibile”. Con queste parole e con il solito solenne tocco finale di campana, il presidente Salvini conclude quella che a parere di tutti è stata una serata profonda, conoscitiva e sempre piacevolissima.

Comunicato stampa

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