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Cronaca | 22 gennaio 2019, 17:14

Casanova Lerrone, papà fa nascere il bimbo in casa guidato via telefono dal 118

"È stata una grande emozione e siamo ancora un po' sconvolti, ma l'importante è che stiamo tutti bene" spiega Davide ancora emozionato

Casanova Lerrone, papà fa nascere il bimbo in casa guidato via telefono dal 118

Una notte movimentata quella di Davide e Monica che proprio non si aspettavano la fretta del piccolo Luca nato in casa con l’aiuto del papà.

Monica ha iniziato ad accusare alcuni dolori in serata, ma i due genitori non avevano dato molto peso a quelle fitte che, via via si sono rivelate sempre più forti e ravvicinate: il momento del parto era vicino. L’agitazione del momento, però, non l’ha avuta vinta e papà Davide ha chiamato immediatamente i soccorritori rimanendo al fianco di Monica.

Sono stati proprio loro a dare telefonicamente le indicazioni all’improvvisato ostetrico che, però, se l’è cavata molto bene. All’arrivo dell’ambulanza a Casanova Lerrone, il piccolo Luca era già nato e stava bene. La mamma e il piccolo sono stati trasportati in ospedale.

"È stata una grande emozione e siamo ancora un po' sconvolti, ma l'importante è che stiamo tutti bene" spiega papà Davide ancora emozionato.

"Ieri sera sono tornato a casa per cena come sempre quando Monica ha iniziato ad avere le contrazioni che, devo dire, sono state regolari fin da subito. In realtà era alla 38esima settimana quindi pensavamo di avere un po' di tempo ancora e il parto sarebbe dovuto avvenire con un cesareo a Genova, per questo abbiamo aspettato a chiamare i soccorsi, stavamo valutando se prendere e partire, ma mi sono reso conto che non ci sarebbe più stato il tempo per arrivare fino là e così ho chiamato l'ambulanza".

Il piccolo Luca però aveva troppa fretta ed è arrivato ben prima che il medico sopraggiungesse.

"Il medico è arrivato una mezz'ora dopo la nascita di Luca, ma grazie a Savona Soccorso ed in particolare il dottor Loffredo che voglio ringraziare di cuore, avevo già eseguito le procedure necessarie. Luca è nato in sala da pranzo, sono bastate due spinte di Monica, che è stata fantastica, e me lo sono ritrovato in braccio. L' ho preso e appoggiato sulla pancia della mamma e coperto. Poi, come mi ha detto il medico, ho preso un laccio e l' ho messo intorno al cordone per fermarlo. - conclude - Beh ora la racconto in modo semplice, ma in quel momento non lo è stato così tanto lo devo ammettere. Tra le urla di Monica e l'altro nostro figlio che si è svegliato nel cuore della notte per quanto stava accadendo devo dire che ci sono stati dei momenti concitati". 

Mara Cacace

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