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Cronaca | 22 gennaio 2019, 17:07

Ricettazione di metalli: sequestrate due ditte a Villanova d'Albenga (FOTO)

L'operazione è stata condotta dal Nucleo Operativo del Comando Compagnia carabinieri di Alassio, militari dipendenti, coadiuvati da carabinieri dei comandi Forestale di Albenga e Zuccarello

Ricettazione di metalli: sequestrate due ditte a Villanova d'Albenga (FOTO)

Nel contesto di attività di indagine in ordine alla ricettazione di metalli (nell'ambito della tutela dell'ambiente), nella fattispecie rame e ottone, avviata da tempo dal Nucleo Operativo del Comando Compagnia Carabinieri di Alassio, militari dipendenti, coadiuvati da carabinieri dei comandi Forestale di Albenga e Zuccarello, hanno proceduto al controllo di una azienda nella zona di Villanova d'Albenga che opera nel settore della rottamazione e dello smaltimento dei rifiuti.

Durante il controllo, i militari hanno accertato che all’interno di tale ditta erano presenti varie tipologie di rifiuti, tra i quali parti di automobili, bombole di gas esauste (previo accertamento dei Vigili del Fuoco di Albenga fatti intervenire per l’odore di gas percepito), roulotte parzialmente demolite, pneumatici, elettrodomestici, batterie di autovetture e altri rifiuti ancora non corrispondenti alle tipologie autorizzate dalle licenze per l’esercizio di impresa, tra i quali anche rifiuti pericolosi: si è quindi ravvisato il reato di cui all’art. 256 comma I° del D.Lgs. 152/2006 del cosiddetto codice dell’ambiente. Sono state anche accertate irregolarità nella tenuta dei registri di carico e scarico dei metalli.

Nel contesto delle operazioni di ispezione è stata rinvenuta complessivamente una tonnellata circa di cavi di rame, di varie dimensioni, recanti sulle guaine marchi ENEL e TELECOM, per cui sono in corso attività di indagine al fine di stabilirne la provenienza, che non si esclude possa essere illecita dato che, anche se materiale di risulta, deve essere smaltito attraverso le procedure previste e i canali di riferimento delle ditte in argomento. Sono inoltre in corso accertamenti anche in ordine ad autovetture tagliate, in più parti, rinvenute all’interno dell’insediamento che, sulla base delle violazioni accertate, è stato posto sotto sequestro preventivo, convalidato dal GIP di Savona.

Un altro sito sempre nella zona di Villanova d'Albenga, oggetto di controllo, è stato sequestrato, nel quale al suo interno sono state rinvenute circa duemila parti meccaniche e di carrozzerie di autovetture, destinate in prevalenza al mercato straniero; gli operatori hanno accertato l’assenza di dichiarazione di inizio attività presso i competenti uffici comunali. Due le persone che sono state denunciate per violazioni al codice dell’ambiente. Determinante il supporto operativo del nucleo cinofili e del personale del 15 NEC. 

Le indagini continuano allo scopo di accertare la legittima provenienza delle parti meccaniche e di carrozzeria presenti nel capannone, nel quale, però, a differenza del primo non è stata riscontrata la presenza di rifiuti pericolosi.

Redazione

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