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Cronaca | 23 gennaio 2019, 17:18

Ricettazione di metalli e violazione delle norme del codice dell’ambiente: 20 persone denunciate dai carabinieri della Compagnia di Alassio

I militari dell'Arma hanno riscontrato un numero consistente di materiale che, al momento, il valore si attesta approssimativamente a 200 mila euro. Le indagini sono tutt'ora in corso

Ricettazione di metalli e violazione delle norme del codice dell’ambiente: 20 persone denunciate dai carabinieri della Compagnia di Alassio

 

Lo scorso autunno, il Nucleo Operativo dei carabinieri della Compagnia di Alassio, nel quadro di controlli ad aziende che operano nel settore delle autodemolizioni e acquisto metalli, ha dato inizio ad una complessa ed articolata attività di indagine a carico di una impresa della giurisdizione a conduzione familiare.

Nello specifico sono stati eseguiti servizi mirati durante il quale, i militari dell'Arma hanno riscontrato movimenti di mezzi e persone che trasportavano e depositavano ingenti quantitativi di metalli. In questo contesto, i soggetti che depositavano il metallo, sono risultati essere privi di qualsiasi autorizzazione all’attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento e commercio di rifiuti in violazione alle normative del codice dell’ambiente.

Nel prosieguo di detta attività, sono stati identificati soggetti con precedenti di polizia specifici in ordine al furto e ricettazione di metalli, accertando che le attività di vendita venivano eseguite senza qualsiasi titolo autorizzativo e, soprattutto,  senza nessun documento che ne attestasse l’origine.

Per tale motivo, i soggetti in esame sono stati segnalati in stato di libertà alla Procura di Savona per ricettazione e violazione delle norme del codice dell’ambiente, atteso che nessuno di questi è riuscito a dimostrare la legittima provenienza del materiale depositato. 

A carico del gestore sono emersi elementi di reità in violazione ai reati di ricettazione e falsità in registri e notificazioni e altre irregolarità di natura amministrativa che determinavano, da parte dell’A.G. competente, l’emissione decreto di perquisizione. Durante l’esecuzione è stata sequestrata documentazione di vario genere, ritenuta utile ai fini dell’attività investigativa, in particolar modo riferita ai registri di carico e scarico dei metalli e delle ricevute di acquisto da privati degli stessi.

Al momento, il bilancio parziale risulta essere: 20 persone denunciate in stato di libertà, riscontrato un numero consistente di materiale che, al momento, il valore si attesta approssimativamente a 200 mila euro. Le indagini sono tutt'ora in corso. La suddetta attività si inquadra in un contesto più ampio afferente al contrasto del fenomeno dei furti in genere. 

Redazione

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