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Politica | 23 gennaio 2019, 15:00

La politica regionale si attiva a tutela della "Lingua Ligure"

Venti Comuni delle quattro province liguri, tutti coordinati dall'associazione culturale "Che l'inse!", hanno sottoscritto formale richiesta in Regione affinché fosse trattata questa proposta di legge

La politica regionale si attiva a tutela della "Lingua Ligure"

Domani 24 gennaio alle ore 10 la Terza Commissione Permanente della Regione Liguria discute della proposta di legge firmata Muzio, Vaccarezza, Puggioni e Ardenti relativa alla “Promozione, tutela e conservazione della lingua ligure e delle sue varianti”.

E’ la terza volta in questa legislatura che la Commissione discute un testo avente come oggetto il patrimonio linguistico ligure: le due precedenti proposte (una della Lega, e l'altra di FI) sono state ritirate dopo l’audizione di esperti che ne hanno messo in luce gli evidenti rischi di incostituzionalità, circa un anno fa.

Sul tavolo della Terza Commissione giace dal giugno scorso anche un'altra proposta di legge, avente il medesimo oggetto, e frutto di un’iniziativa popolare animata dall'associazione "Che l'inse!" che ha portato circa 20 comuni di tutte le province della Liguria a spendersi, sottoscrivendola, in modo che potesse arrivare in Regione. Tale proposta di legge non è ancora stata discussa dalla Terza Commissione.

L'associazione "Che l'inse!" e tutti i Comuni interessati [Arnasco (SV), Ortovero (SV), Leivi (GE), Stellanello (SV), Villanova d’Albenga (SV), Carro (SP), Mezzanego (GE), Ne (GE), Olivetta San Michele (IM), Casanova Lerrone (SV), Santo Stefano d’Aveto (GE), Bajardo (IM), Cogorno (GE), Garlenda (SV) ,Vendone (SV) ,San Colombano Certenoli (GE) ,Carrodano (SP), Zoagli, Bogliasco (GE), Framura (SP)] chiedono dunque che, dopo aver esaminato la proposta della maggioranza – molto migliorata, è da dire, rispetto alle due versioni precedenti – la Terza Commissione prenda visione anche della proposta di iniziativa popolare, se non altro per una forma di rispetto verso lo spirito di partecipazione democratica delle venti amministrazioni comunali e di tutti gli attivisti che hanno reso possibile la riuscita dell’iniziativa popolare.

Comunicato stampa

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