/ Eventi

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Eventi | 29 gennaio 2019, 19:15

Sgarbi visita le bellezze culturali e artistiche di Savona: "Patrimonio ricco ma che necessita di evidenza con determinazione" (FOTO e VIDEO)

Il critico d'arte e deputato in visita nel capoluogo ha apprezzato l'arte savonese ma, oltre ai complimenti all'amministrazione per l'impegno, non sono mancate le "tirate d'orecchi"

Sgarbi visita le bellezze culturali e artistiche di Savona: "Patrimonio ricco ma che necessita di evidenza con determinazione" (FOTO e VIDEO)

"L'amministrazione mi sembra motivata, crede nelle bellezze di Savona e avverte la necessità di dare forza al patrimonio culturale del territorio ma per il periodo pasquale qualche sconto e aperture speciali per invogliare i cittadini e coinvolgere i giovani e non dover cercare i sagrestani per farsi aprire le strutture, potrebbero dare un corto circuito in più tra l'arte e le nuove generazioni".

Il critico d'arte e deputato Vittorio Sgarbi sbarca a Savona e visita le bellezze culturali e artistiche del capoluogo di provincia ma non mancano, oltre ai complimenti all'amministrazione Caprioglio, una piccola tirata d'orecchi sugli orari, i prezzi e la gestione. Problema noto da tempo e riscontrato soprattutto al museo della ceramica e al museo Pertini-Cuneo alla Fortezza del Priamar che nonostante i prezzi ribassati, le offerte in collaborazione con Tpl e le aperture straordinarie, non hanno avuto un grande impatto sulla cittadinanza, probabilmente per una carente comunicazione.

"Savona ha opere notevoli e che in parte conoscevo come la Cappella Sistina, ho visto una cattedrale con alcune cose che non ricordavo, dipinti importanti di Baglioni e di Lanfranco. Mentre il museo diocesano è come se fosse nascosto ma ben tenuto forse la cattedrale avrebbe bisogno di una revisione per avere una maggiore solennità anche liturgica, sembra uno spazio un po trascurato. Ho visto le sale dove ha vissuto Pio VII, molti oratori tra cui quello perfettamente tenuto di Santa Maria di Castello" spiega Sgarbi al firma copie del suo ultimo libro "Il Novecento. Dal futurismo al neo liberismo" alla libreria Ubik dopo aver effettuato un tour artistico-culturale (e lo spettacolo di ieri al teatro Chiabrera) insieme al sindaco Ilaria Caprioglio e all'assessore alla cultura Doriana Rodino, soffermandosi nella visita delle Confraternite, del Palazzo Comunale, la Torre del Brandale, il Duomo, la Cappella Sistina, gli appartamenti di Papa Pio VII, la Pinacoteca e il Museo della Ceramica.

"Ho visto gli affreschi e le sculture del municipio, testimonianza di un mondo che è ancora legato alla figurazione, già nell'epoca della Resistenza, una specie di rigenerazione dell'età fascista in cui è stato concepito. L'istituto di studi di storia savonese mi è sembrato ricco di libri importanti. Savona è una città un po' indifesa, un po' misteriosa, chiusa, rispetta al suo patrimonio, che avrebbe bisogno di essere messo in evidenza con maggiore determinazione. Sono bellezza nascoste, remote" conclude Vittorio Sgarbi.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium