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Politica | 31 gennaio 2019, 19:03

Gerolamo Calleri scioglie le riserve: "Sì mi candido ed è stata Cristina Porro a chiedermelo"

"Con Cristina non abbiamo mai avuto alcun diverbio - precisa Calleri - E’ stata proprio lei a contattarmi per andare uniti alle elezioni 2019"

Gerolamo Calleri scioglie le riserve: "Sì mi candido ed è stata Cristina Porro a chiedermelo"

È ufficiale Gerolamo Calleri è il candidato del centrodestra per le elezioni 2019 ad Albenga. “Volevo prendermi ancora qualche giorno per riflettere, ma da questa mattina le cose hanno cominciato a correre e, dopo le prime prese di posizione e le prime indiscrezioni, ho deciso di sciogliere le riserve”.

Il suo nome era stato uno dei primi ad apparire nella rosa dei candidati, qualcuno, poi, aveva iniziato a dubitare, del resto, i primi nomi ad uscire, spesso, sono quelli che poi vengono “bruciati”.

Invece, pare proprio che il nome di Gerolamo Calleri, della Lega più moderata, ex presidente di Coldiretti e imprenditore agricolo, sia piaciuto a tutti e sia stato proprio per lui che altri “aspiranti candidati” hanno deciso di fare un passo indietro in nome dell’unione.

Se Eraldo Ciangherotti, il candidato di Forza Italia (LEGGI QUI) aveva già detto – ed oggi ha ribadito – di essere disposto ad appoggiare Calleri, qualcuno parlava di una Cristina Porro (consigliere della Lega ad Albenga) agguerrita nel voler essere lei il candidato sindaco.

“Non è così – afferma Calleri – Con Cristina ci conosciamo da lungo tempo e spesso abbiamo letto insieme, magari davanti ad un caffè, gli articoli di giornale che ci vedevano “in guerra”. Fino ad ora ho preferito non dire nulla, ma oggi posso farlo: è stata proprio lei a chiedermi di candidarmi. La sezione ingauna della Lega aveva chiesto a lei di indicare un possibile candidato e lei si è rivolta a me proprio in nome dell’unione”.

Nessun dubbio, quindi, il centrodestra andrà unito, del resto, disperdere i voti del centrodestra (che, occorre precisarlo, in parte verranno convogliati su Riccardo Tomatis che nella sua squadra ha voluto persone che storicamente erano più vicine all’area politica opposta) non sarebbe certo stata una mossa azzeccata.

Affermano i segretari e coordinatori regionali Edoardo Rixi (Lega), Sandro Biasotti (Forza Italia), Massimiliano Iacobucci (FdI), Andrea Costa (Liguria Popolare) e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: "I partiti e tutti i movimenti e le liste di ispirazione civica che sostengono e si riconoscono nell`attuale amministrazione regionale hanno concordato, unanimemente, di indicare  i candidati sindaci. Le stesse forze continueranno a confrontarsi per individuare, nei giorni a venire, i migliori candidati unitari per le altre citta` interessate dal voto amministrativo". 

Mara Cacace

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