/ Eventi

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Eventi | 04 febbraio 2019, 19:11

Cairo ricorda la battaglia di Nowo Postojalowka

Alla commemorazione hanno preso parte le autorità locali e militari, le associazioni del territorio, la Banda Giacomo Puccini di Cairo Montenotte e il Coro Armonie. Presente anche Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione

Cairo ricorda la battaglia di Nowo Postojalowka

Nel 76° anniversario, la città di Cairo Montenotte ha ricordato la battaglia di Nowo Postojalowka. La commemorazione si è tenuta tra sabato 2 (in largo Caduti e Dispersi in Russia) e domenica 3 febbraio. 

Tra le ore 22 del 19 e le 18 del 20 gennaio 1943,  la Divisione “Cuneense” perse nelle località di Popowka e Nowo Postojali quattro battaglioni Alpini, (Ceva, Borgo San Dalmazzo, Saluzzo e Mondovì), il battaglione di Fanteria III/277°, il Gruppo di Artiglieria da 75/13 Mondovì e una batteria da 105/11, cioè i 5/6 della sua Fanteria e più della metà della sua Artiglieria. Da qui iniziò il calvario dei superstiti che continuarono ad avanzare combattendo fino al 27 gennaio 1943, quando la cattura del generale Battisti e degli Ufficiali del suo comando segnò la fine. In tutto, furono 12.575 Alpini caduti e dispersi, dei quali 82 erano cairesi.

Alla cerimonia hanno preso parte le autorità locali e militari, le associazioni del territorio, la Banda Giacomo Puccini di Cairo Montenotte e il Coro Armonie. 

Questo il programma della giornata di ieri: ore 9.30 ammassamento in piazza della Vittoria; ore 10 alzabandiera, onori ai caduti e allocuzioni; ore 10.30 sfilata per le vie cittadine; ore 11 Santa messa nella chiesa di San Lorenzo.

"Una delle battaglie più importanti sostenute dagli Alpini della Divisione Cuneense nella tragica ritirata di Russia - commenta sulla propria pagina Facebook Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione -  La battaglia di Nowo Postojalowka fu una battaglia importante, sia per il numero di forze militari impegnate sul campo che per quello dei caduti e dispersi. Nel drammatico combattimento del 20 Gennaio 1943, la divisione Cuneense pagò il più alto tributo di sangue rispetto a tutti gli altri reparti dell’Esercito Italiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Tragico il bilancio: i battaglioni della Cuneense furono distrutti nello scontro con le forze nemiche, 12.575 penne nere cadute e disperse, di cui 5.804 provenienti dalla Provincia di Cuneo, duecento le tradotte partite, diciassette quelle rientrate". 

"Dopo tre interminabili giornate nel corso delle quali si cercò in tutti i modi di sfuggire alla terribile tenaglia dell’Armata rossa, che si stava chiudendo attorno al Corpo d’Armata Alpino, il 20 Gennaio del 1943 fu il giorno più lungo ed estenuante, nel ripiegamento della Cuneense e costituì una delle pagine più gloriose che gli Alpini abbiano mai scritto durante la loro lunga storia. Oggi ricordiamo tutti loro, i nostri "Ragazzi Andati Avanti", il nostro orgoglio Italiano. Il nostro presente è frutto della nostra storia, delle nostre radici. Non dobbiamo dimenticarlo, mai" conclude Vaccarezza. 

Graziano De Valle

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium