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Politica | 08 febbraio 2019, 13:40

Sarà Gabriella Tripepi il candidato sindaco di Finale Ligure Viva

Tra i punti del programma particolare attenzione al sociale, alla manutenzione e al rapporto tra Comune e Cittadini

Sarà Gabriella Tripepi il candidato sindaco di Finale Ligure Viva

La voce era nell'aria a livello di "rumors", ma con la conferenza stampa odierna, organizzata per le 11:30 al ristorante "La Fortezza", nel plesso di Castelfranco a Finalmarina, arriva la conferma ufficiale: Maria Gabriella Tripepi (per tutti comunemente Gabriella) è il candidato sindaco di Finale Ligure Viva per la prossima tornata elettorale. 

Sergio Colombo, imprenditore della ristorazione, "Patron" del ristorante Cucco, attuale consigliere capogruppo di Finale Ligure Viva in seno al consiglio comunale attualmente in carica, ex consigliere provinciale eletto nella lista "Cambiamo la provincia", ha scelto di fare un passo indietro per privilegiare un volto giovane, che rinnoverà l'immagine di questo schieramento civico del Finalese.

Gabriella Tripepi, milanese d'origine, classe 1961, dopo diverse esperienze lavorative in alcune multinazionali, il suo arrivo a Finale Ligure nel 1994: attiva nel settore commerciale fino al 2012, ha vissuto in prima persona le difficoltà della crisi economica che ha riguardato molti esercenti. Per tre anni vice presidente dell’Ascom di Finale Ligure.

Di sé racconta: “Sono sempre stata attiva nell’organizzazione di eventi per il mio paese, legati soprattutto ai bambini e alla promozione ed il sostegno del turismo. Nel periodo in cui sono stata nell’Ascom, ho ottenuto l’apertura delle aree di parcheggio Piaggio e Ferrovie ai privati, ho lavorato per attirare l’attenzione dell’amministrazione comunale di quegli anni attraverso un attento monitoraggio delle attività commerciali di Finalmarina, sul problema legato alla chiusura dei piccoli negozi e la conseguente perdita di posti di lavoro. Ho partecipato attivamente alla creazione di una associazione di imprenditori, bagni marini, attività commerciali, albergatori e artigiani che potesse rendere più semplice ed efficace il dialogo con il Comune”.

“La mia sensibilità al sociale è frutto di quanto vivo all’interno della mia famiglia da quasi 30 anni”.

“In questi ultimi anni, durante il mio percorso di studi all’Università di Genova, ho approfondito gli aspetti organizzativi ed economici del Settore Turismo che rappresenta il futuro del nostro paese. Ho sviluppato un progetto, presentato dall’UNIGE  in un convegno europeo per il Turismo Sociale, sfociato nella costituzione di una associazione denominata Bandiera del Cuore per la creazione di un destination brand”.

In occasione della conferenza stampa sono state presentate, ovviamente a cominciare dal sindaco, le "quote rosa" di FLV: Cristina Beviacqua, casalinga, Valentina Guxha Domi, operatrice turistica, Angela Tosi, consulente assicuratrice e Silvia Pagliano, insegnante della scuola primaria.

Introduce il dibattito Antonella Puccio, vicepresidente di FLV, che ricorda: "Siamo attivi da anni e da sempre abbiamo un ottimo rapporto con le istituzioni, dalla Provincia alla Regione, ma abbiamo sempre agito senza appoggi partitici, solo dialogando con i cittadini".

Conclude Puccio: "Vogliamo un futuro migliore per i ragazzi della città, dare un appoggio a tante famiglie in difficoltà, vogliamo una città più resiliente".

Sottolinea la candidata sindaco Tripepi: "Non abbiamo poltrone da spartirci e non avremo bisogno di discutere nulla appena ci insedieremo, perché siamo già uniti e coesi e ci siamo trovati concordi fin dal primo momento. Siamo una lista solida e forte".

Aggiunge Tripepi: "Io stessa sono una donna forte, molti di voi conoscono il mio vissuto ed è proprio quello che mi ha fatto sentire pronta ad accettare questa sfida".

Una campagna elettorale "non urlata" e rispettosa nei toni, una casa comunale amica del cittadino e aperta a tutti, più attenzione a decoro pubblico, sicurezza e manutenzione ordinaria, ma soprattutto più sociale sono i punti chiave di una campagna elettorale che Gabriella Tripepi definisce "fatta da persone normali per persone normali".

Alberto Sgarlato

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