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Economia | 09 febbraio 2019, 15:00

Come Funziona un Impianto Fotovoltaico con Accumulo: Costi e Vantaggi

Questo sistema può usare due tipi di accumulo: inverter dotato di accumulo e pacco esterno di batterie

Come Funziona un Impianto Fotovoltaico con Accumulo: Costi e Vantaggi

Come è ormai noto a tutti, un impianto fotovoltaico produce energia grazie all’irraggiamento della luce solare durante tutto il giorno; quelli tradizionali, però, ridistribuiscono la parte non consumata nell'arco della giornata attraverso la rete elettrica dei gestori con il cosiddetto "scambio sul posto". Qualora nel corso della notte, tu avessi bisogno di un consumo maggiore di energia elettrica sarebbe necessario ricorrere proprio alla rete, con un aggravio di spese, poiché manca la luce del sole in grado di produrre la corrente necessaria al tuo fabbisogno. Ecco perché, da un punto di vista economico ed organizzativo, sarebbe più opportuno che tu decidessi di installare un impianto fotovoltaico con accumulo. In questo modo sarebbe possibile raccogliere l’energia necessaria alle tue esigenze notturne o a quelle dei periodi di minor irraggiamento solare senza dover ricorrere all’uso della rete generale.

Questo sistema può usare due tipi di accumulo: inverter dotato di accumulo e pacco esterno di batterie. Nel primo caso il sistema di accumulo al litio è inserito direttamente nell’inverter, con lavori di adeguamento piuttosto ridotti ed ingombro minimo. Il pacco esterno di batterie, pur essendo una soluzione più economica, richiede uno spazio maggiore ed anche lavori di adeguamento più invasivi poiché si basa su batteria a piombo.

Il funzionamento di un impianto fotovoltaico

La luce solare produce energia in corrente continua attraverso l’impianto fotovoltaico, l’inverter la trasforma in corrente alternata, che è quella che utilizzi per far funzionare l’impianto della tua casa. Si tratta, dunque, di una forma di autoconsumo poiché un sistema di questo tipo è in grado di produrre il fabbisogno giornaliero con una fornitura immediata in base alla richiesta. Con un impianto ad accumulo, però, puoi utilizzare energia autoprodotta anche quando non vi è luce solare diretta, quindi anche nelle ore notturne o in caso di cielo molto nuvoloso e pioggia. 

Il surplus di energia prodotta e quindi non consumata nell’immediato, grazie al sistema di accumulo viene raccolto e conservato in modo da essere disponibile quando ne avrai bisogno. Naturalmente questo ti rende del tutto indipendente rispetto al sistema tradizionale, apportando anche un notevole vantaggio economico grazie alla ridistribuzione "intelligente" della corrente. Il funzionamento di un sistema fotovoltaico ad accumulo è piuttosto semplice. Durante la mattina, quando la luce solare è forte l’energia viene prodotta ed utilizzata per gli usi domestici mentre quella in eccesso è stoccata nelle batterie; nel pomeriggio, quando l’accumulo è del tutto carico, la corrente prodotta dal tuo impianto è immessa nella rete generale e venduta. La sera, infine, quando non vi è produzione diretta di energia, viene usata quella immagazzinata per permettere ai tuoi elettrodomestici di funzionare correttamente senza dover più dipendere dal gestore.

Costi e benefici

Generalmente il maggior consumo di energia elettrica avviene dal tardo pomeriggio in poi, quando rientri a casa dal lavoro, la tua famiglia si riunisce davanti alla tv, si accendono tutte le luci, utilizzi lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice e, magari, anche il forno. Insomma con un impianto di scambio sul posto, la corrente prodotta di giorno in realtà viene sfruttata relativamente poco per il tuo reale fabbisogno. Ecco perché scegliere l’opzione con accumulo si può rivelare la scelta migliore ai fini di un reale risparmio economico sulla bolletta. Non solo, alcuni impianti hanno anche la possibilità di un accumulo termico il che significa che puoi usufruire anche di acqua calda coprendo le necessità di un intera famiglia, da aprile fino a settembre od ottobre, a seconda dell’ubicazione.

Per quanto riguarda i costi c’è da sottolineare che negli ultimi anni il prezzo per kWh di un impianto fotovoltaico ad uso domestico si è molto ridotto fino ad arrivare a circa 2000 euro il che significa che se hai bisogno di 3 kWh la spesa globale si aggira intorno ai 6000 euro, che si riducono del 50% grazie alle detrazioni. A questi prezzi dei pannelli fotovoltaici devi aggiungere i costi delle batterie. Quelle agli ioni di litio vanno dai 600 ai 1000 euro kWh nominale, ovvero la quantità reale di energia che può essere immagazzinata dall’accumulatore. Tieni presente che il consumo medio di un nucleo famigliare è in media compreso fra i 6 ed i 9 kWh. Le batterie Piombo-gel costano invece circa 800 euro per kWh ed hanno il vantaggio di avere una maggiore durata rispetto a quelle al litio, anche se sono più ingombranti.

 

ip

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