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Al direttore | 14 febbraio 2019, 14:44

Assoutenti Savona: "La crisi dei centri storici e le mille ricette della politica"

Il consiglio dell'associazione di consumatori: "Più collaborazione, sviluppo della qualità dei servizi pubblici, voglia di investire e marketing all'altezza dei tempi come 'ingredienti' per rinascere"

Assoutenti Savona: "La crisi dei centri storici e le mille ricette della politica"

Riflessioni di carattere economiche giungono alla nostra redazione da Assoutenti Savona:

"La crisi dei “Centri storici” e le mille ricette della politica.

Con il ripresentarsi delle scadenze elettorali amministrative uno dei temi più dibattuti riguarda il risanamento dei centri storici locali relativamente alla loro sfera sociale, economica e culturale.

In Italia ed in Europa il tema è di grande attualità e, salvo alcune eccezioni,  i ritardi accumulati nel trovare adeguate soluzioni rischiano di produrre danni irreversibili ad un patrimonio  storico ed umano d’inestimabile valore.

Lo spopolamento e l’invecchiamento  della popolazione residente, il degrado ambientale ed economico, la tendenza speculativa a fini turistici non appropriati alla solennità  dei luoghi per la loro storia e i loro tesori artistici, vanno ad infrangere una logica speranza di riscatto  comunque perseguibile

ASSOUTENTI rappresentando i cittadini in quanto consumatori e utenti di servizi, fruitori e fautori del bene comune nei suoi aspetti sia pubblici che privati, non può che cercare di suscitare nell’opinione pubblica la maggiore attenzione possibile  sollecitando l’adozione di adeguati provvedimenti.

Molti Comuni stanno rivedendo, o dovranno farlo tra breve, i loro “piani commerciali” che rivestono provvedimenti specifici di regolamentazione anche per i centri storici. Molti partiti hanno nel loro programma specifici provvedimenti da attuare in proposito.

Secondo le norme esistenti le associazioni dei consumatori debbono essere interpellate dando loro la possibilità di esprimere pareri e dare suggerimenti.

Riscontriamo purtroppo che nella quasi generalità dei casi trattasi di una mera aggiunta di norme e divieti a quanto esistente piuttosto che di iniziative e    incentivi atti a rivitalizzare aree soggette ad un progressivo degrado economico, ambientale e sociale in atto da tempo.

La concorrenza dei Centri commerciali in periferia ,i costi eccessivi degli affitti, gli oneri fiscali sugli immobili, i più moderni sistemi di acquisti on line

Incidono talmente sul bilancio dei piccoli esercizi dei centri storici da obbligare gli stessi ad una progressiva ed inesorabile smobilitazione.

Due sono a nostro avviso i provvedimenti : ridurre la pressione fiscale su immobili, tassa sui rifiuti, occupazione suolo pubblico, pubblicità ed una vera partecipazione alle scelte amministrative con l’istituzione per ogni centro storico di una “Consulta delle attività economiche” aperta agli operatori di ogni settore commerciale, artigianale e professionale e con un rappresentante dei consumatori.

Detta  consulta potrebbe oltre che essere  costituita democraticamente su proposta delle associazioni di categoria, essere presieduta dal Sindaco, per elaborare studi e proposte da sottoporre all’Amministrazione comunale.

Solo attraverso la collaborazione, la volontà di investire e di rinnovarsi, di agire in chiave di un moderno marketing aggressivo e lungimirante e di una sussidiarietà amministrativa prevista dalla nostra Costituzione, di sviluppo della qualità dei servizi pubblici si potrà sperare in futuro migliore.

In alternativa esiste sola la corsa verso il nulla."

Lettera Firmata

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