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Attualità | 17 febbraio 2019, 11:20

Anche Michela Moretti Girardengo, pronipote del "Campionissimo", al Trofeo Laigueglia di ciclismo (FOTOgallery)

136 concorrenti sono pronti in questa 56esima edizione della gara a sfidarsi su un tracciato di 203 km

Foto di Silvio Fasano

Foto di Silvio Fasano

“Vai Girardengo, vai grande campione, nessuno ti segue su quello stradone”… Così recitava il testo di una delle più celebri canzoni di Francesco De Gregori.

Ed in nome della tradizione di famiglia, anche Michela Moretti Girardengo, pronipote del celebrato “campionissimo”, è presente oggi al Trofeo Laigueglia, uno degli appuntamenti di maggior rilievo nazionale nel mondo del ciclismo.

Un tracciato di 203 km sul quale si correrà questa 56esima edizione, partita alle 11 di questa mattina, domenica 17 febbraio.

La macchina organizzativa del Comune di Laigueglia con l’apporto tecnico del Gruppo Sportivo Emilia (organizzatore tecnico dell’evento) da mesi è al lavoro per far vivere a tutti gli appassionati una giornata di grande sport, come del resto vuole la tradizione della gara che apre il calendario italiano e, di conseguenza, la Ciclismo Cup 2019.

Tra i 136 atleti al via figurano alcuni tra i corridori particolarmente in vista, a partire da tre atleti che hanno già vinto la classica ligure: Moreno Moser (Nippo – Vini Fantini – Faizanè), autore della doppietta 2012/2018, Fabio Felline (Nazionale Italiana) che conquistò l’edizione 2017 e Davide Cimolai (Israel Cycling Academy), primo nel 2015.

Ai tre ex vincitori si aggiunge un folto gruppo di atleti che hanno sempre avuto un buon feeling con il Trofeo Laigueglia, tra questi: Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli – Sidermec), secondo in due occasioni e per tre volte quinto, i suoi compagni di squadra Matteo Montaguti, terzo nel 2012 e quarto nel 2015, e Matteo Busato, terzo lo scorso anno, oltre al francese Romain Hardy (Team Arkea – Samsic) e a Paolo Totò (Sangemini – Trevigiani – MG Kvis), secondi rispettivamente nel 2017 e nel 2018.

Di particolare interesse dar anche la presenza degli azzurri Gianluca Brambilla e Giulio Ciccone oltre a quella del tre volte campione italiano Giovanni Visconti.

IL PERCORSO

Il percorso ricalca quello delle ultime edizioni e proporrà nuovamente l’azzeccato finale del 2018. Dopo le operazioni preliminari con il foglio firma e la presentazione degli atleti in Piazza dei Pescatori e il via ufficioso da Via Roma (alle 10,50), la carovana raggiungerà le località di Albenga, Alassio e Ceriale per poi affrontare la prima asperità della giornata: quella di Onzo, preludio ad una parte di gara particolarmente interessante. Dopo aver toccato Ortovero e Villanova d’Albenga i corridori si dirigeranno verso il primo Gran Premio della Montagna della giornata, quello di Cima Paravenna, salita storica del Trofeo.

Dopo un primo passaggio in zona traguardo, a circa metà gara, si entrerà nel vivo con il Capo Mele e il Testico per poi entrare nel circuito conclusivo di 12,6 chilometri con le asperità di Capo Mele e Colla Micheri che sarà affrontato, ecco la novità, per quattro volte prima dell'arrivo.

La gara è valevole come prima prova della Challenge Liguria (che si concluderà il 28 aprile con il Giro dell’Appennino).

Redazione

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