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Attualità | 20 febbraio 2019, 07:58

Savona, spiaggia per i crocieristi sotto il Priamar, contraria l'Enpa: "Si allontana l'idea dell'area dog friendly"

Dopo il contrastato esperimento dell’estate scorsa in cui è stata aperta per il primo anno ai cani la spiaggia alla foce del Letimbro, sembrava possibile che la spiaggia dogfriendly venisse spostata proprio in quella delle “baracche”.

Savona, spiaggia per i crocieristi sotto il Priamar, contraria l'Enpa: "Si allontana l'idea dell'area dog friendly"

Viva preoccupazione della Protezione Animali savonese alla notizia che, in accordo con Autorità Portuale, Comune e TPL, Costa Crociere attrezzerà sotto il Priamar, nella spiaggia delle “baracche”, una struttura balneare attrezzata riservata ai crocieristi.

Dopo il contrastato esperimento dell’estate scorsa in cui è stata aperta per il primo anno ai cani la spiaggia alla foce del Letimbro e dopo i contatti informali con l’Autorità portuale di Flavio Fiumara (esercente nella spiaggia e difensore della confinante oasi faunistica) e dell’Enpa, sembrava possibile che la spiaggia dogfriendly venisse spostata proprio in quella delle “baracche”.

Se andrà quindi in porto il progetto Costa, la realizzazione della spiaggia per cani prenderà di nuovo il largo e l’Enpa, i 7.500 proprietari di quattrozampe savonesi e le diverse migliaia dell’entroterra, rimarranno all’asciutto e Savona tornerà ad essere un comune, assieme a Borgio Verezzi, Bergeggi, Albisola Superiore, Celle e Varazze, senza una spiaggia accessibile ai cani; a meno che l’Autorità Portuale ed il Comune non riprendano in considerazione il progetto, presentato da anni inutilmente dall’Enpa, di realizzarla in via Nizza, sotto l’ex Famila (foto); la Protezione Animali savonese scriverà ai due enti nei prossimi giorni riproponendolo stancamente e senza grandi speranze; mentre sembra davvero strano che Costa ed Autorità Portuale non abbiano optato per un tratto della Margonara, molto fotografata e quindi gradita dai crocieristi in partenza, decisamente più bella (anche come fondali) e raggiungibile con i tender della nave senza intasare il traffico cittadino.

L’assurdo è che fu proprio Enpa Savona ad ottenere nel 1995 dal ministero competente l’autorizzazione ad aprire spiagge per cani, redigendo poi gratuitamente per tutta l’Italia le necessarie istruzioni; ed ora sono diffuse ovunque ma non a Savona città!

Comunicato Stampa

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