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Politica | 21 febbraio 2019, 15:42

Ospedali Cairo e Albenga ai privati, Salvatore e Melis (M5S): "Per il pubblico è una sconfitta"

I consiglieri regionali pentastellati hanno commentato l'annuncio del definitivo affidamento ai privati della gestione dei tre ospedali del ponente ligure

Ospedali Cairo e Albenga ai privati, Salvatore e Melis (M5S): "Per il pubblico è una sconfitta"

Dopo l'annuncio del definitivo affidamento in regime di concessione ai privati della gestione dei tre ospedali del ponente ligure: l’ospedale Saint Charles di Bordighera sarà gestito da gruppo Maria Cecilia Hospital (Ravenna) e Iclas (Rapallo), entrambe del gruppo Villa Maria (Ravenna), mentre la gestione degli ospedali di San Giuseppe di Cairo e Santa Maria Misericordia di Albenga è affidata all’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi (Gruppo San Donato), i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno voluto commentare questa decisione.

"Tre ospedali del Ponente ligure in mano ai privati. Ecco la svolta per la quale la Giunta Toti si è tanto spesa. Un innegabile capolavoro per chi mira a impoverire il pubblico favorendo il privato: l'assessore Viale annuncia soddisfatta e trionfante l'aggiudicazione definitiva in concessione della gestione degli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera. E aggiunge che si tratta di una svolta storica. Certo che lo è, ma per le tasche dei privati. Oltretutto, vantarsi che si sono risolte le difficoltà ereditate dalla precedente Giunta gettando la spugna e cedendo tre ospedali pubblici ai privati è un controsenso. Parimenti, è un controsenso affermare che, così facendo, questa Giunta difende il sistema sanitario pubblico".

Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore, che aggiunge: "Non ci conforta apprendere che 'le strutture resteranno pubbliche MA verranno gestite dal soggetto privato'. E a preoccuparci è quel 'sotto un rigoroso controllo pubblico'. Di chi? Della Giunta Toti amico dei privati?".

Critico anche il consigliere Andrea Melis, secondo cui: "Più che una svolta, è un'involuzione di come dovrebbe essere gestito il servizio sanitario pubblico. Come sono stati progettati e costruiti gli ospedali in questione, la scelta adottata è senza dubbio quella più lontana dall'idea di risolvere problemi e trovare soluzioni. Non parlerei di svolta, bensì di delegare ad altri i profitti, mantenendo tuttavia i costi".

Comunicato Stampa

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