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Politica | 22 febbraio 2019, 12:38

Privatizzazione dell'Ospedale di Albenga, i dubbi e timori del candidato Riccardo Tomatis: "Ci saranno mesi nei quali non ci si potrà più ammalare"

"La privatizzazione rappresenta un rischio enorme per la sanità del nostro comprensorio"

Privatizzazione dell'Ospedale di Albenga, i dubbi e timori del candidato Riccardo Tomatis: "Ci saranno mesi nei quali non ci si potrà più ammalare"

Il candidato a sindaco Riccardo Tomatis afferma: "Prendiamo atto che l’ospedale di Albenga, pagato con i sacrifici e le donazioni dei cittadini, grazie a Forza Italia e Lega è stato oggi definitivamente affidato nelle mani di un privato! La privatizzazione rappresenta un rischio enorme per la sanità del nostro comprensorio. Una decisione fatta cadere dall’alto, imposta dall’amministrazione regionale leghista, che non si è mai degnata di confrontarsi con la nostra città né ha mai ascoltato le nostre necessità, nonostante le numerose richieste”.

Continua Tomatis con toni particolarmente accesi: “Il dubbio che più mi spaventa è: le scelte sui pazienti verranno fatte secondo la disponibilità economica o secondo la reale necessità di salute degli stessi? La stessa patologia avrà lo stesso trattamento a Gennaio, con la piena disponibilità economica, rispetto a Dicembre quando il budget starà finendo? Provocatoriamente mi viene da pensare se ci saranno mesi in cui non ci si potrà più ammalare". 

E ancora: assicurare gli stessi servizi, anzi aumentarli,far risparmiare l’ASL ed in più guadagnarci mi sa tanto di presa in giro. Inoltre il nostro territorio ha bisogno che vengano mantenute e incrementate  quelle specialità di base che sono fondamentali per le esigenze dei nostri cittadini, reparti che però notoriamente non rendono economicamente" spiega il vicesindaco e candidato.

Conclude con un ulteriore dubbio questa volta rivolto ai lavoratori: “E per ultimo, chi controllerà chi? Vigileremo attentamente affinchè vengano rispettati tutti gli impegni assunti anche nei confronti dei lavoratori e , a differenza di altri , potremmo farlo con libertà non dovendo sottostare ad alcuna imposizione di partito. Non si può accettare che si faccia cassa sulla salute degli albenganesi”.

Mara Cacace

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