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Cronaca | 27 febbraio 2019, 18:49

Truffa on-line: mette un annuncio di vendita su Subito.it, ma le svuotano il conto corrente, la testimonianza di una nostra lettrice

Afferma Ilaria di Albenga: “Appena ho messo già il telefono ho avuto un sospetto. Ho provato a richiamare il numero di cellulare (prefisso 351), ma era già irraggiungibile. Ho chiamato in banca, ma avevano già fatto una operazione. Mi hanno raggirata”.

Truffa on-line: mette un annuncio di vendita su Subito.it, ma le svuotano il conto corrente, la testimonianza di una nostra lettrice

Chi non ha mai messo o guardato un annuncio di vendita on-line, specie in un mondo nel quale l’e-commerce sta prendendo sempre più piede?

Occhio alla truffa, però, infatti esistono dei veri e propri professionisti del raggiro che, attraverso abili giochi di parole, domande studiate ad hoc, toni rassicuranti e metodi degni di un abile psicologo, sono pronti a carpire i dati sensibili dell’ignara vittima che si trova poi con qualche centinaio di euro in meno in banca quando va bene, o, addirittura con i conti azzerati.

A raccontarci la sua esperienza Ilaria di Albenga che, dopo aver messo un annuncio di vendita sul sito Subito.it è stata, suo malgrado, contattata da un truffatore che le ha carpito le informazioni utili per accedere al suo conto bancario e svuotarlo.

Racconta Ilaria: “Fortunatamente sul conto utilizzato per l’operazione di vendita avevo poche centinaia di euro e, siccome mi è venuto subito il dubbio che qualcosa di strano fosse accaduto ho controllato il mio conto con l’home banking, ma ormai una operazione era già stata fatta e non sono riuscita a bloccarla. La cosa più brutta in casi come questi è che ci si colpevolizza e, con il senno di poi si pensa ‘dovevo accorgermene da questo o quest’altro, ma ormai è troppo tardi. Io ora non mi fiderò mai più di nessuno”.

In realtà accorgersi della truffa, in casi come quello di Ilaria è tutt’altro che scontato ed anche per questo è particolarmente importante parlarne e sporgere denuncia, non solo per far indagare le forze dell’ordine in modo che intervengano a rintracciare i truffatori, ma anche e soprattutto per fare in modo che altre persone non cadano nello stesso tranello.

Facciamo un passo indietro ora, come è avvenuta questa truffa?

“Ieri pomeriggio ho messo un annuncio per la vendita del mio pianoforte. L’ho messo sia su Subito.it che su altre piattaforme, ma la truffa è arrivata da Subito.it dove avevo inserito anche il numero per contattarmi.” spiega Ilaria.

Continua: “Dopo qualche ora dalla pubblicazione dell’annuncio ho ricevuto una chiamata da un numero di telefono cellulare che aveva come prefisso 351. Ho risposto e mi sono ritrovata a parlare con un uomo che ha detto di essere di Treviso e che era interessato al mio pianoforte perché riteneva che i bambini dovessero imparare a suonare su questo strumento e non su delle tastiere. Era un uomo molto cordiale e gentile, abbiamo chiacchierato a lungo e mi ha raccontato anche dei suoi progetti teatrali per i quali, tra l’altro, era interessato all’acquisto di altri strumenti e mi ha chiesto su che piattaforme on-line avessi, ad esempio, postato l’annuncio per la vendita del mio piano”.

“Entrati in confidenza – afferma Ilaria – siamo passati ai dettagli della vendita. Quest’uomo mi ha chiesto dei dettagli sul pianoforte, se fosse stato suonato solo a livello dilettantistico o meno ad esempio, domande che mi hanno fatto presumere di avere a che fare con una persona del settore. Poi siamo passati al metodo di pagamento. Lui mi ha chiesto come preferissi essere pagata e io ho risposto attraverso bonifico bancario. A quel punto quest’uomo ha iniziato a dire che aveva una convenzione particolare per il trasporto delle cose acquistate on line con SDA, ma solo se la compravendita avveniva tramite conto postale, ma che non c’era problema, fornendo alcuni dati sarebbe stato possibile ricevere un codice per poter beneficiare comunque dell’agevolazione.”

“E’ proprio lì che mi sarei dovuta accorgere della truffa – sospira Ilaria – ma lui poi ha cambiato discorso, mi ha detto altre cose e così gli ho fornito alcuni dati pensando  non ci fosse nulla di male, non erano, tra l’altro dati che potevano insospettire, per così dire. Qualcosa non mi suonava però e il dubbio è rimasto nella mia mente. Appena ho messo giù il telefono ho provato a richiamare il numero, ma era già spento. Ho chiamato la banca, ho bloccato subito tutto, ma una operazione era già stata fatta. Il truffatore era riuscito nel suo intento”.

Conclude la donna: “Questa mattina sono andata subito a fare denuncia presso la Polizia Stradale di Albenga. Mi hanno rassicurata, sono stati molto comprensivi e disponibili, per questo li vorrei ringraziare davvero. Non sono stati solo semplici pubblici ufficiali che hanno raccolto una denuncia, ma mi sono stati vicini. Non so se si riuscirà a risalire o meno all’identità del truffatore, ma una cosa è certa, io non mi fiderò più di nessuno ed invito tutti quanti a fare attenzione.”.

Mara Cacace

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