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Eventi | 04 marzo 2019, 08:41

Cairo Montenotte: “Meditate che questo è stato" una mostra dalle leggi razziali agli ultimi genocidi

Presso la Scuola Media “Abba” a Cairo Montenotte si può ancora visitare su richiesta degli interessati

Cairo Montenotte: “Meditate che questo è stato" una mostra dalle leggi razziali agli ultimi genocidi

Presso la Scuola Media “Abba” a Cairo Montenotte si può ancora visitare su richiesta degli interessati la mostra composta da 12 tavoli espositivi e due pannelli in cui sono presentate le ricerche effettuate dalle alunne e dagli alunni delle classi terze sul tema “Meditate che questo è stato: dalle leggi razziali agli ultimi genocidi”.

Dopo le celebrazioni del 27 gennaio della ricorrenza internazionale del “Giorno della Memoria”, le attività collegate alla mostra proseguono con un progetto didattico che accompagnerà gli studenti delle classi terze fino alla conclusione dell’anno scolastico seguendo un filo cronologico dalla commemorazione delle vittime dell'Olocausto: la promulgazione delle leggi razziali in Italia, il percorso fatto dai treni della morte alle condizioni di vita nei lager, le testimonianze dei sopravvissuti, le storie personali dei Giusti tra le Nazioni, le persone che hanno aiutato i perseguitati ad evitare i campi di concentramento.

C’è anche una sezione dedicata alle donne che hanno vissuto e combattuto la Shoah ed un pannello sui diversi genocidi che hanno coinvolto nella storia dell’uomo i nativi americani, le popolazioni armene, curde ed africane, l’ex Jugoslavia e la tragedia delle foibe. Il progetto ha ampliato un’attività realizzata dalla scuola secondaria di I° grado di Dego nel2015, coinvolgendo quest’anno le classi terze della scuola di Cairo che hanno organizzato la mostra e la proiezione di lavori multimediali.

Hanno partecipato gli alunni delle classi con i docenti G. Ghidetti, P.Pennino, A.Passanisi, A. Bertone, S. Clerico, R. Ghiso, C.Maletto e M. Ricchebuono. Le alunne e gli alunni delle classi terze che hanno realizzato questa iniziativa sono stati anche “guide” per le altre classi che andavano in visita alla mostra, una metodologia adatta a coinvolgere e responsabilizzare maggiormente i ragazzi facendoli partecipare da protagonisti alle attività.

Hanno visitato la mostra con grande interesse anche i corsisti del CPIA savonese che ha una sede associata presso la scuola “Abba”.

Particolarmente coinvolgente è stata l’attività di venerdì 8 febbraio quando gli alunni hanno incontrato il rappresentante dell’Associazione nazionale Ex deportati (ANED) prof.Ricci ed il sig. Ennio Caviglia, figlio di Battista Caviglia sopravvissuto al campo di sterminio di Buchenwald che hanno presentato ai ragazzi le iniziative dell’ANED, le visite ai campi diconcentramento ed un video in cui Battista racconta la sua esperienza. Il motto finale si può riassumere nelle parole del Sig. Ennio: ”ragazzi non dimenticate e sappiate che queste cose sono successe”.

comunicato stampa

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