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Curiosità | 11 marzo 2019, 12:34

Il caso della spinta di Gasperini durante la partita Sampdoria-Atalanta: il filmato è del consigliere Vaccarezza: "Queste scene in uno stadio non si devono vedere"

Vaccarezza, intervistato a Radio Onda Ligure 101: "Dobbiamo fare in modo che cose del genere siano sanzionate, ma non perché lui è dell’Atalanta, se lo avesse fatto un tesserato della Sampdoria sarebbe stata la stessa cosa"

Il caso della spinta di Gasperini durante la partita Sampdoria-Atalanta: il filmato è del consigliere Vaccarezza: "Queste scene in uno stadio non si devono vedere"

Intervista a Radio Onda Ligure 101 con il consigliere regionale Angelo Vaccarezza che, questa volta, parlerà non di politica o di questioni amministrative, ma di sport.

È suo, infatti, il filmato che sta spopolando sui social e ripreso dalle principali testate giornalistiche che si occupano di informazione e di sport quello che testimonia la spinta che Gasperini ha dato al segretario dei doriani Ienca. L'allenatore dell'Atalanta aveva affermato che si era trovato davanti Ienca e di averlo fatto spostare per poter passare. Il video, però, è piuttosto chiaro.

Racconta ai microfoni di Radio Onda Ligure 101 intervistato da Maurilio Giordana il consigliere Vaccarezza: “Il filmato è fatto da Nicola, mio figlio, subito non ci siamo neppure resi conto  di cosa avevamo filmato proprio quel momento. Era stato fischiato il rigore a favore della Sampdoria, quindi eravamo concentrati su Quagliarella, ma riguardandolo ma soprattutto dopo aver sentito le dichiarazioni di Gasperini che ha raccontato una versione totalmente smentita dalle immagini abbiamo ritenuto io e Nicola di farlo diventare pubblico per fare in modo che la verità si sapesse". 

"La cosa che mi è dispiaciuta devo essere sincero è che ieri sera in mezzo a mille commenti ho ricevuto anche una valanga di insulti come se questo fosse un gesto o un atto da tifoso. Personalmente credo che all’interno degli stadi ci si debba comportare, tutti, tifosi per primi, secondo le regole. Se quel gesto lo avesse compiuto una persona che la partita la era andata a vedere a quest’ora sarebbe in Questura ed entro breve sarebbe Daspato. Io non so che provvedimento   avrà Gasperini certo è che quelle sono immagini che in uno stadio non si devono vedere". 

Non si devono vedere da un tesserato profumatamente pagato per fare quel lavoro, e soprattutto dopo essersi reso conto di aver fatto una sciocchezza poteva chiedere scusa - prosegue - Non sarebbe cambiato nulla rispetto al gesto, ma a freddo continuare a sostenere una storia che in realtà non è successa, non da una bella immagine di un grande allenatore, di una bella squadra che ieri ha vinto meritatamente, che, però, non si è dimostrato essere un grande uomo". 

Innegabile la frizione tra la tifoseria doriana e Gasperini sottolinea Maurilio Giordana. Vaccarezza risponde: “Se tutti quelli che mi sono poco simpatici io avessi la libertà di dargli un pattone, si correrebbe il rischio che sarebbe una società con gente che si da schiaffi agli incroci. Sicuramente non c’è amore tra Gasperini e la Samp e i suoi tifosi, sicuramente quando è stato espulso, come capita sempre lo stadio non lo avrà accompagnato con gli auguri di buona Pasqua, ma è anche vero che se ogni volta che uno in uno stadio viene preso di mira per cori poco simpatici, facesse così non troveremmo più un arbitro a piede libero, sarebbero tutti in galera per tentato omicidio”.

Parlando dell’aspetto social è vero che il filmato di Vaccarezza è diventato virale con numeri eclatanti da “Fedez e Ferragni” ironizza Maurilio.

Spiega il consigliere Vaccarezza: “Infatti mio figlio mi diceva che non me lo regala più un filmato così, che il prossimo se lo tiene, io non credo ci sarà mai più ma ha già oltrepassato abbondantemente le 150 mila visualizzazioni e le migliaia di condivisioni. Io spero che serva per mettere il punto rispetto ai comportamenti. Mi interessa poco che venga visto o che ci venga attribuito, ma spero che serva per ricordare a tutti che questo è uno sport dove gli animi si scaldano a sufficienza e se coloro che sono i protagonisti evitassero di avere atteggiamenti del genere sarebbe più facile, poi, quando si ragiona di calcio non dover sempre abbinare l’ordine pubblico. Se tutti ci fossimo comportati come lui ieri alla fine a Marassi chissà cosa sarebbe successo. Dobbiamo fare in modo che cose del genere siano sanzionate, ma non perché lui è dell’Atalanta, se lo avesse fatto un tesserato della Sampdoria sarebbe stata la stessa cosa".

Chiude Maurilio: “Tutti si devono ricordare che oltre la VAR allo stadio ci sono tutti i telefonini dei tifosi”. Conclude Vaccarezza: “Vero, oltre la VAR c’è Nicola Vaccarezza”.

Mara Cacace

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