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Attualità | 12 marzo 2019, 17:58

Area di crisi industriale complessa: oggi l'incontro in Commissione Senato. Pasa (CGIL): "Ora la politica deve fare il suo dovere"

"E' compito della politica portare a casa il risultato, cioè gli investimenti e nuova occupazione" aggiunge Pasa

Area di crisi industriale complessa: oggi l'incontro in Commissione Senato. Pasa (CGIL): "Ora la politica deve fare il suo dovere"

Si è tenuta oggi l'audizione in Commissione Senato dei Segretari Generali di Cgil Cisl Uil sull'Area di crisi industriale complessa del savonese.

Afferma Andrea Pasa Segretario Generale Cgil Savona: "L'audizione di oggi presso la commissione del Senato è stata molto importante e ringraziamo l'onorevole Ripamonti per averla richiesta. Importante perché ci da' modo di riportare l'attenzione su una opportunità che per il nostro territorio è fondamentale se si vuole rilanciare l'economia e l'industria, ma che da troppo tempo è immobile in attesa di decisioni politiche da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Liguria ".

Continua sottolineando come, in passato la politica non si sia mossa su questo tema: "Ricordo a tutti che il riconoscimento dello status e i denari di finanziamento pubblico (oltre 40 milioni di euro) esistono solo e soltanto perché Cgil Cisl Uil di Savona insieme alle lavoratrici e i lavoratori dell'industria savonese hanno manifestato, scioperato e si sono mobilitati a maggio del 2016. La Regione non era d'accordo a fare la richiesta. Quindi, ora non mettiamo tutti e tutto sullo stesso piano.  Ci sono organizzazioni che hanno svolto un ruolo propulsivo e decisivo, come appunto Cgil Cisl e Uil di Savona e altri - istituzioni regionali e nazionali - che a cose fatte si gonfiano il petto.

Importante è in questo momento l’apporto delle istituzioni: “Ora la politica ha la responsabilità di portare a casa il risultato, cioè gli investimenti e nuova occupazione.”

Continua Andrea Pasa: “Nell'ultimo anno poco si è mosso, la burocrazia rischia di uccidere quanto di buono si è fatto negli anni precedenti. Il Ministero e il Governo devono decidere la graduatoria per erogare gli investimenti; la Regione Liguria - praticamente immobile da oltre 1 anno - deve sbloccare  l'iter delle politiche attive, della formazione e della riqualificazione e finalmente pubblicare i bandi - oltre 20 milioni di euro - per le  nuove attività produttive, per investimenti sotto 1,5 milioni di euro.”

Le preoccupazioni sono ancora forti e sul punto Pasa sottolinea: “Siamo fortemente preoccupati che l'immobilismo della politica nazionale (MISE) e della Regione possano fare allontanare parte di quei  soggetti (16) che hanno richiesto fondi pubblici per nuove attività o per rafforzare l'esistente.”

Sull’incontro di oggi conclude Pasa: “Oggi abbiamo consegnato una "memoria" e spiegato ai componenti della Commissione lo stato di avanzamento dell'iter e ciò che rischia il territorio senza una presa di posizione forte della politica. È necessario un forte intervento anche dei comuni interessati dallo strumento - sono 21 in tutta la provincia - e della Provincia stessa: devono pretendere dalla politica nazionale e regionale una presa di posizione forte al fine di sbloccare l'iter burocratico e questa  desertificazione progettuale istituzionale che ha fatto precipitare il  nostro territorio in una crisi occupazionale ed industriale drammatica".

Redazione

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