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Eventi | 12 marzo 2019, 09:36

La scrittrice Rosa Elisa Giangoia presenta il suo nuovo romanzo a Borgio Verezzi

Si intitola "Febe - Dal tempo all'eterno", una storia che parte dalle origini della Cristianità. Appuntamento il 16 marzo in sala consiliare

La scrittrice Rosa Elisa Giangoia presenta il suo nuovo romanzo a Borgio Verezzi

Sabato 16 marzo, nella sala consiliare del palazzo comunale di Borgio Verezzi, la scrittrice Rosa Elisa Giangoia presenterà il suo libro dal titolo “Febe – dal tempo all’eterno”.

Introduce il dibattito il consigliere con delega alla cultura Mara Perata; presenta Isa Morando; letture a cura di Susy Minutoli, Graziella Ghezzi, Paola Paolino e Monica Maggi. In programma anche gli interventi di Gianni Nari, presidente del centro culturale San Pietro, e di don Joy Thottamkara, parroco della parrocchia di San Pietro in Borgio Verezzi.

Ci racconta l’ideatrice e curatrice dell’evento, Isa Morando: “Con Rosellina siamo amiche da lungo tempo; un contatto nato dal fatto che lei è anche presidentessa dell’associazione culturale Il Gatto Certosino (gruppo di esperienza e riflessione creativa a Genova). Insieme a lei abbiamo già organizzato diversi eventi proprio su Borgio: la prima presentazione di una pubblicazione fu al Torrione diversi anni fa, nel 2015 abbiamo realizzato due incontri al ristorante Doc, un libro di Rosellina sul cibo e un mio libro di poesie, mentre nel 2016 ci fu un reading di poesie organizzato da Vivere Verezzi. Il suo nuovo romanzo è dedicato al messaggio portato dai Cristiani e in particolare da San Tommaso in India, e la stessa autrice è rimasta colpita dalla coincidenza, quando le ho detto che proprio il nostro parroco di Borgio è indiano. Con questi presupposti, non si poteva non presentare il suo romanzo a Borgio Verezzi”.

Rosa Elisa (“Rosellina”) Giangoia racconta così la sua opera: “Ho una formazione culturale fortemente incentrata sulla cultura cristiana antica, in particolare avevo frequentato un corso di perfezionamento post-laurea sul Cristianesimo delle origini. Su questi temi ho incontrato in varie occasioni numerosi esponenti religiosi con i quali mi sono confrontata. La tradizione ci racconta che la predicazione messa in atto da San Tommaso Apostolo fu in realtà precedente alle missioni dei Gesuiti, così ho fatto delle ricerche e ho scoperto che nel Vangelo Apocrifo di Tommaso è presente questo nome di donna, Febe, che fu la portatrice da Corinto a Roma della lettera di San Paolo ai Romani. Ma chi era in realtà Febe? Che vita aveva condotto, come aveva trovato la fede, quali emozioni visse in questo viaggio? Perché Paolo scelse proprio lei, questa donna greca di fede originariamente pagana? Ovviamente non sappiamo nulla di tutto ciò, perché le fonti storiche non ce lo hanno tramandato. Così ho voluto provare a immaginare una trama romanzesca proprio incentrata su tutti questi interrogativi”.

Su don Joy, di Borgio, commenta l’autrice: “Sarò lieta di incontrarlo. Proviene dal Kerala, una delle regioni indiane dove la presenza cristiana è più notevole e più antica, risalendo proprio all’età apostolica”.

Rosa Elisa Giangoia in Liguria ha già effettuato alcune presentazioni della sua opera “Febe – dal tempo all’eterno” a Genova e Rapallo.

Alberto Sgarlato

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