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Cronaca | 19 marzo 2019, 12:06

Vendevano prodotti contraffatti porta a porta, i carabinieri di Carcare arrestano due truffatori napoletani

I due avevano posto in essere tutte le accortezze per falsificare i prodotti. Scatole di profumi molto simili a quelle originali e addirittura scontrini falsi per dimostrare di aver comprato smartphone "di marca".

Vendevano prodotti contraffatti porta a porta, i carabinieri di Carcare arrestano due truffatori napoletani

I Carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona, per i reati di Introduzione nello Stato e Commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, due persone di Napoli, A.I. di 42 anni e F.L. di 23, poiché durante un controllo sono stati trovati in possesso di numerosi prodotti contraffatti destinati alla vendita porta a porta.

I due uomini erano stati segnalati da alcuni cittadini alla pattuglia che era in servizio ed i Militari hanno prontamente individuato il veicolo sul quale andavano in giro, una Volkswagen Polo grigia.

Dall’ispezione del veicolo i due risultavano in possesso di circa 30 confezioni di profumi di varie marche e 2 smartphone che da un approfondito controllo sono risultati contraffatti.

I due per attestare la genuinità dei prodotti aveva persino realizzato un falso scontrino dal quale si rilevava che i due telefoni erano stati acquistati presso un “inesistente” punto vendita di Savona di una famosa catena di negozi specializzata in prodotti tecnologici.

Anche le confezioni dei profumi, per quanto identiche nelle fattezze a quelli di prestigiose marche, presentavano delle discordanze nei nomi che per ingenerare l’errore nei potenziali acquirenti venivano coperte con le etichette del prezzo opportunamente attaccate.

I due accompagnati in caserma sono stati compiutamente identificati e deferiti alla A.G. ed, inoltre, poiché da accertamenti risultati gravati da numerosi precedenti specifici relativi ad analoghe condotte in altre città , proposti alla Questura di Savona per essere sottoposti al divieto di ritorno nel comune valbormidese. Tutti i prodotti sono stati invece sequestrati.

 

 

Redazione

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