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Varazzino | 20 marzo 2019, 11:40

Varazze sul Mare con Onore 2019 dedicata al Tenente Brignole e alla Calatafimi

Si è tenuta sabato 16 marzo la tradizionale cerimonia, organizzata dalla locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Sezione Medaglia d’Argento “Michelangelo Corosu”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città, per ricordare e commemorare alcune eroiche figure rappresentative di tutti i Marinai Varazzesi e liguri.

Varazze sul Mare con Onore 2019 dedicata al Tenente Brignole e alla Calatafimi

Sabato 16 marzo 2019, presso il Monumento ai Caduti del Mare, sulla passeggiata di ponente, si è tenuta la tradizionale cerimonia di “Varazze sul Mare con Onore”, organizzata dalla locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Sezione Medaglia d’Argento “Michelangelo Corosu”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città, per ricordare e commemorare alcune eroiche figure rappresentative di tutti i Marinai Varazzesi e liguri che, in pace e in guerra, con azioni e comportamento, spesso fino all’estremo sacrificio, si sono meritati significativi riconoscimenti e meritate onorificenze.

La cerimonia è iniziata alle ore 10:15 con l’Alzabandiera, la deposizione di un mazzo di fiori e la preghiera del Marinaio, presenti l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, il Capo 1^ Cl. Np Domenico Errante dell’Ufficio Marittimo, il Dr. Pier Paolo Cervone, giornalista e storico, Presidente Gruppo ANMI di Finale Ligure, i rappresentanti delle locali Associazioni d’Arma, amici e simpatizzanti.

Conferenza sul "Comandante Brignole e la Calatafimi"

La manifestazione è poi proseguita presso la Sala “Fratelli Stellati”, dove il Dr. Pier Paolo Cervone, che ha avuto modo di conoscere personalmente l’eroe ligure di Noli, ha tenuto una conferenza su: “Il Comandante Brignole e la Calatafimi”.

Conferenza dedicata al ricordo dell’impresa compiuta dal Tenente di Vascello Giuseppe Brignole, il quale, il 14 giugno 1940, al Comando della torpediniera Calatafimi, ha contrastato con successo una formazione navale francese, composta da 14 navi da combattimento, diretta a colpire importanti obiettivi militari ed industriali nel Golfo Ligure. Insignito della massima decorazione militare per l'audace azione, mantiene il comando del Calatafimi fino all'8 settembre 1943 quando, rifiutando ogni forma di collaborazione con il Governo della R.S.I., viene internato in Germania.

Nel periodo di permanenza in vari campi di detenzione, come ha evidenziato l’insigne relatore finalese, autore del libro "Comandavo la Calatafimi" e di numerosi testi su specifici eventi inerenti alla Prima Guerra Mondiale, Giuseppe Brignole, si è generosamente attivato nel mantenere alto il morale degli ufficiali più giovani, istituendo corsi di formazione e specializzazione in varie materie: una specie di Università con esami e riconoscimenti.

Inoltre, quando l’ultimo campo di concentramento dove si trovava è stato liberato, sul pennone più alto è stata issata e fatta sventolare la bandiera della "sua nave", il torpediniere Calatafimi, che il Comandante Brignole era riuscito a conservare intatta per tutto il periodo di prigionia.

Insomma, una persona mite, il Comandante della Calatafimi, ma tenace e perseverante che, con il comportamento tenuto anche da internato, ha dimostrato di essersi meritato la decorazione a suo tempo ricevuta dalle mani del Duce, sull’Altare della Patria.

Un caloroso grazie al Gruppo AMNI di Varazze e al Dr. Pier Paolo Cervone, che ci hanno fatto meglio conoscere questo "Eroe Ligure di Noli", ed attendiamo il dotto relatore a Televarazze, per una serata a tema, ospite della trasmissione "Incontri", condotta da Piero Spotorno.

L’interessante conferenza si è conclusa con un ricco rinfresco, offerto dagli organizzatori dell’evento, il Gruppo ANMI Varazze.

Cerimonia e conferenza sono state riprese da Giuseppe Bruzzone e commentate da Piero Spotorno, che ringraziamo per la presenza e disponibilità.

 

«Al comandante Giuseppe Brignole - scrive A Mae Zena - venne conferita la Medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione.

Comandante di torpediniera di scorta ad un posamine avvistava una formazione di numerosi incrociatori e siluranti nemici che si dirigevano per azioni di bombardamento di importanti centri costieri, ordinava al posamine di prendere il ridosso della costa e attaccava l’avversario affrontando decisamente la palese impari lotta. Fatto segno ad intensa reazione manovrava con serenità e perizia attaccando fino a breve distanza con il siluro e con i cannoni le unità nemiche. La sua azione decisa e i danni subiti dalle forze navali dell’avversario costringevano questi a ritirarsi. Esempio di sereno ardimento e sprezzo del pericolo e di consapevole spirito di assoluta dedizione alla patria. Mar Ligure 14/6/1940”.

Anche lo stendardo della Calatafimi venne nobilitato e decorato dalla medaglia d’argento.»

Comunicato Stampa

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