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Eventi | 31 marzo 2019, 19:05

Nella Galleria GulliArte di Savona si inaugura “Presenze nello spazio”

L'esposizione, ad ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 5 maggio, con orario 11-12,30 e 15,30-19,30. Chiuso il lunedì mattina.

Nella Galleria GulliArte di Savona si inaugura “Presenze nello spazio”

Si inaugura sabato 6 aprile, alle 18, nella Galleria GulliArte di Savona “Presenze nello spazio”, opere di Giordano Giampaolo, una mostra che valica i confini della tecnica in favore di una personale artefigurativo-gestuale.

La nuova esposizione a cura di Antonella Gulli presenterà inedite opere pittoriche, grafiche e in ceramica dell'artista veneziano, già visto tra i partecipanti all'edizione 2018 di Keramos.

Originario del capoluogo veneto, classe 1952, già allievo e collaboratore di Emilio Vedova e daglianni '60 artista poliedrico, Giordano Giampaolo porta con sé un inedito percorso eclettico.

Il vivace ambiente veneziano a cui deve la formazione, lo spinge ad aprire un laboratorio nella vicina Mestre mentre si susseguono i premi e le partecipazioni ad importanti esposizioni nazionali.

Si sposta quindi a Fano nelle Marche, dove opera per diversi anni; è infatti in terra marchigiana, precisamente nella Sala Laurana del Palazzo Ducale in Pesaro, che trova posto la prima esaustiva antologica.

Nel ritorno in Veneto, dapprima a Treviso e quindi a Bassano del Grappa, inizia un'attività quale docente nell'ambito del restauro, accanto ad una fiorente attività espositiva (Vicenza, Oristano, etc.).

Nel suo lavoro si distingue per l'utilizzo di materiali inconsueti su cui riversa l'indole sperimentatrice, che si delinea anche attraverso performance pubbliche.

Questi eventi, documentati su video, risolvono anche la volontà di una partecipazione diretta del pubblico.

Forte di una lunga esperienza artistica, umana e lavorativa, nella prossima personale troveranno posto una selezione di opere realizzate negli ultimi anni.

Come ben evidenziato nel testo introduttivo a firmadi Elena Agosti, conservatore del Museo civico della ceramica di Nove, “Dipingere e, più ingenerale, fare arte per Giordano Giampaolo è quasi un gioco, una continua scoperta, una cosa a cuinon può fare a meno; dalle sue opere traspaiono energia, entusiasmo e il divertimento di un artistache non si stanca mai del proprio lavoro, perché il suo lavoro è la sua vita, il suo modo direlazionarsi, il suo modo di vedere le cose. […]

Ogni gesto compiuto nella nostra vita lascia una traccia, anche quelli apparentemente più banali,come la pulizia dei pennelli. [...] E così, dallo straccio con pigmenti in dissolvenza di trementina,emergono racconti mitologici, figure ancestrali. Dalle pagine dei vecchi elenchi telefonici, con cuiper anni ha pulito le lastre calcografiche, escono delle narrazioni[…] Se prima era la figura a dare il pretesto per creare con il colore, ora è il colore, che si manifestasotto forma di macchia, a dare il pretesto per il figurativo. Il processo creativo è un atto naturale,Giordano estrae il potenziale latente delle macchie e le trasforma in Soggetti, cogliendo gli equilibri,i movimenti ed il loro accordo vibrante.”

L'esposizione, ad ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 5 maggio, con orario 11-12,30 e 15,30-19,30. Chiuso il lunedì mattina.

comunicato stampa

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