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Cronaca | 04 aprile 2019, 21:13

Maltempo, la grandine colpisce Orco Feglino (FOTO e VIDEO)

Uno strato di ghiaccio ha ricoperto i campi e le strade

Maltempo, la grandine colpisce Orco Feglino (FOTO e VIDEO)

Un forte scroscio improvviso. Nella prima serata odierna, la grandine ha colpito il territorio comunale di Orco Feglino. In poco tempo, uno strato di ghiaccio ha ricoperto i campi e le strade. 

Per quanto riguarda l'allerta appena conclusa (alle ore 18), caratterizzata dal passaggio di un fronte perturbato che ha interessato nella giornata odierna l’intera regione da Ponente a Levante, ha registrato precipitazioni diffuse e persistenti tra deboli e moderate associate a scrosci, rovesci e temporali tra forti e molto forti, associati ad elevata attività elettrica. Lo comunica l’assessore regionale alla Protezione civile.

Il quadro osservato e previsto con un anticipo di 24 ore, rientra a pieno titolo nello scenario codificato dalle procedure per l’allerta regionale, in particolare per l’allerta gialla per temporali.  Uno scenario che comprende innalzamento improvviso dei livelli idrici con possibile inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali, scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse oltre che possibili fenomeni di erosione e frane superficiali.

Gli accumuli più rilevanti si sono osservanti nell’estremo ponente durante la prima fase di evento e successivamente dalla tarda mattina nell’estremo Levante (alta val di Magra).

La prima parte di evento, che ha interessato il Ponente regionale nella notte, ha fatto registrare precipitazioni areali cumulate in 12 ore di circa 75 mm, con massimi puntuali che localmente hanno superato in 12 ore i 150 mm: Triora - 176.2 mm, Pieve di Teco - 164 mm, valori leggermente inferiori a Passo Ghimbegna - 139 mm, Sella di Gouta - 137 mm. Nel versante padano si segnalano i 108 mm di Osiglia e 106 mm di Calizzano. A tali precipitazioni, nelle prime ore della mattina, sono seguiti repentini innalzamenti ampiamente contenuti in alveo, dei corsi d’acqua tra Ventimiglia e l’albenganese: Roya, Nervia, Agentina e Centa e nel versante padano di ponente: Bormida di Millesimo.

Sul centro della regione nella fase centrale della giornata in 12 ore, sono stati raggiunti valori areali sui 30 mm, con accumuli locali decisamente inferiori al Ponente: 62 mm di Davagna.

Dalla mattina alle prime ore del pomeriggio un susseguirsi di linee temporalesche ha originato precipitazioni persistenti con scrosci e temporali tra forti e molto forti tra lo spezzino e Massa ove sono stati registrati valori areali in 12 ore intorno a 80 mm e localmente intorno ai 100 mm. In particolare si evidenziano: 118 mm di Fornola, 113 mm di Piana Battolla, 95.2 mm a Calice al Cornoviglio. Nel bacino del Magra toscano, nello stesso intervallo temporale, i massimi hanno sfiorato  i 200 mm a Novegigola, 168.2 mm a Villafranca Lunigiana, 166 mm Rocca Sigillina.

Tali precipitazioni hanno causato il progressivo innalzamento del Vara e del fiume Magra a partire dal primo pomeriggio in testata. Il  colmo di piena alla foce è transitato ampiamente entro i limiti di guardia intorno alle 16.00.

Alcune problematiche hanno interessato il territorio della provincia di La Spezia ed in particolare la parte del levante spezzino. Non risultano, al momento, segnalazioni relative a danni alle persone nè situazioni di sgombero o evacuazione di abitazioni. Tra le criticità registrate vi sono stati allagamenti di strade, scantinati e piani terra di abitazioni ed edifici.

Sui territori stanno operando squadre dei vigili del fuoco, dei volontari di protezione civile regionali e comunali, degli enti e delle strutture operative. Interruzioni al traffico, ora risolte, si sono registrate causa allagamenti sulla strada della Cisa ed in alcuni sottopassi di raccordo con il casello autostradale.

Nelle prossime ore si attende una progressiva attenuazione dei fenomeni associati al transito del sistema frontale. Tuttavia in un contesto di instabilità non si escludono residui fenomeni al più moderati, più probabili sui settori centrali della regione, mentre sul Levante potranno persistere precipitazioni deboli.

Venti in attenuazione e temporanea rotazione dai quadranti settentrionali in particolare sui settori centrali della regione.

Redazione

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