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Politica | 04 aprile 2019, 18:41

L'assessore regionale ai Parchi Stefano Mai (Lega): "Approvati i piani di gestione delle aree ZSC"

"Con questa nuova gestione dei siti ‘Rete Natura 2000’ di diretta competenza della Regione, siamo arrivati a una definizione puntuale delle varie situazioni ambientali"

L'assessore regionale ai Parchi Stefano Mai (Lega): "Approvati i piani di gestione delle aree ZSC"

 

“Approvati oggi dalla giunta ligure i Piani di gestione delle aree ZSC (Zona speciale di conservazione) di Pizzo d’Evigno (Savona), Castell’Ermo – Peso Grande (Savona), Deiva – Bracco – Pietra di Vasca – Mola (Genova e La Spezia), Monte Verruga – Monte Zenone Roccagrande (Genova e La Spezia)”. Lo ha riferito oggi l’assessore regionale ai Parchi e Biodiversità Stefano Mai (Lega).

“Si tratta – ha spiegato l’assessore Mai - di un passo importante. Con questa nuova gestione dei siti ‘Rete Natura 2000’ di diretta competenza della Regione, siamo arrivati a una definizione puntuale delle varie situazioni ambientali.

Molto importante è stato il dialogo con il territorio. Infatti, siamo giunti a un accordo puntuale con i Comuni coinvolti e le associazioni di categoria. Questo è un principio fondamentale. Per governare il territorio, bisogna farlo confrontandosi con chi lo vive. Un esempio su tutti è quello di Castell’Ermo, dove siamo stati in grado di intervenire con estrema precisione. Comunque il confronto si è tenuto in tutte le istituzioni con un ottimo risultato.

I Piani di gestione prevedono molte iniziative. Viene intensificato il controllo dell’habitat e del paesaggio tramite il monitoraggio delle specie alloctone e la tutela dell’ecosistema in molteplici azioni. Sarà attuato uno stretto controllo e un’attiva prevenzione del bracconaggio. Inoltre, sarà attuata una promozione e diffusione della naturalità del paesaggio in modo tale che non avvenga la sua frammentazione, anche tramite la realizzazione della mappatura delle coltivazioni.

Credo sia molto importante pure l’azione di conservazione e tutela del suolo. In tal senso, verrà effettuato un costante controllo dei fossi, delle strutture tipiche e del paesaggio agrario. In questo modo saranno conservati presidi fondamentali come sentieri, terrazzamenti e muretti a secco. Per questo, verrà attuata anche una gestione delle culture più conservative e la manutenzione del suolo, per esempio tramite la gestione dell’allevamento che, se non praticato in maniera intensiva, contribuisce ad arricchire la biodiversità dei pascoli.

Ovviamente, non mancheranno gli interventi sul sistema idraulico e idrico, con la realizzazione di un reticolo idrografico di superficie e sotterraneo per mappare tutti i corsi d’acqua (principali e marginali).

Sarà inoltre promossa un’azione di efficientamento energetico con incentivi all’utilizzo di energie rinnovabili. Verrà quindi incentivato il turismo sostenibile con valorizzazioni di sentieri e punti panoramici e gli aiuti per poter accedere ai fondi del Programma di sviluppo rurale (PSR) della Regione saranno molteplici.

Grande attenzione sarà data anche alla tutela del patrimonio culturale delle comunità locali (come chiese campestri, fienili, mulini, ricoveri) e alla gestione partecipata delle risorse ambientali, nonché alla produzione di materiali informativi e didattici.

Il mio obiettivo è quello di raggiungere un coordinamento condiviso. Bisogna gestire la nostra splendida Liguria con un principio di sussidiarietà. La Regione interviene con le sue competenze e la sua forza, ma occorre ascoltare chi vive e produce sul territorio.

Questa rappresenta la buona pratica che ho intenzione di portare avanti. Nel momento in cui dialoghiamo, impariamo gli uni dagli altri e possiamo senz’altro trovare le soluzioni migliori per risolvere i problemi”.

 

Comunicato stampa

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