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Attualità | 12 aprile 2019, 16:35

Vertenza Bombardier: incontro al Mise anticipato a venerdì 19 aprile

Mandraccia CGIL: "Incontro fondamentale per capire se Bombardier garantisce il sito di Vado Ligure o se occorre trovare un’alternativa per un perdere un patrimonio produttivo ed occupazionale".

Vertenza Bombardier: incontro al Mise anticipato a venerdì 19 aprile

Così come richiesto a gran voce dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU, forti della grande iniziativa di mobilitazione di martedì scorso che ha unito tutti i lavoratori Bombardier di Vado Ligure per la difesa dell’integrità e del futuro produttivo ed occupazionale del sito, è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico la convocazione dell’incontro che si terrà venerdì 19 aprile alle ore 12.

Fondamentale in tal senso è stata anche la sollecitazione arrivata direttamente dal Presidente della Regione Giovanni Toti e della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri: "Come anticipato abbiamo provveduto immediatamente a chiedere una anticipazione dell'incontro al Mise che è arrivata. Questo è un aspetto assolutamente positivo e siamo soddisfatti. Tutto ciò conferma e sottolinea l'impegno delle istituzioni e dei sindacati che si sono sempre schierati al fianco dei lavoratori".

Affema Andrea Mandraccia Segreteria FIOM CGIL Savona: “Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza in cui tutte le Istituzioni devono fare fronte comune per esigere risposte da parte del Gruppo. Il solito ritornello per cui è intenzione della multinazionale mantenere il sito di Vado Ligure senza però mettere in campo alcuna azione di tutela e di rilancio dello stabilimento ha ormai fatto il suo tempo. “

Tra gli obiettivi spiega Mandraccia:“Occorre richiedere con fermezza che la procedura di trasferimento di ramo d’azienda relativa ad ingegneria venga fermata. Troppo alto è infatti il rischio che questa azione sia propedeutica alla chiusura della produzione.

Al tempo stesso serve che venga trasferita a Vado la produzione di tutte le locomotive DC3 che devono essere prodotte per il mercato europeo. In questo caso chiediamo semplicemente il rispetto degli impegni che il Gruppo si era assunto quando ci illustrò la politica di specializzazione dei siti produttivi.”

Da qui l’importanza dell’incontro al Mise. Sul punto afferma: “Alle Istituzioni ed al MISE in particolare chiediamo invece che si lavori per arrivare in tempi brevi alla formalizzazione da parte di Trenitalia della commessa per l’alta velocità, azione necessaria industrialmente e che porterebbe due anni di lavoro al sito di Vado.”

In questi giorni abbiamo raccolto la solidarietà di tutte le Istituzioni Locali (Comune di Vado, Provincia di Savona e Regione Liguria) a cui chiediamo di continuare a supportarci nella lotta per la sopravvivenza ed il rilancio dell’industria savonese. – conclude Mandraccia - Dall’incontro del 19 aprile devono arrivare quelle risposte che da troppo tempo i lavoratori attendono. Lavoratori che hanno dimostrato, e che dimostreranno ancora se necessario, capacità di lotta per difendere non solo il proprio posto di lavoro ma anche un presidio produttivo ed industriale che ha oltre cento anni di storia.”

redazione

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