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Cronaca | 12 aprile 2019, 09:50

La Riviera ingauna piange la scomparsa di Lorenzo Borgonovo e Tarsio Andrade

Hanno perso la vita nell’incidente avvenuto ieri sull’A12 tra Lavagna e Sestri Levante

La Riviera ingauna piange la scomparsa di Lorenzo Borgonovo e Tarsio Andrade

Il dramma ha scosso la Riviera nella giornata di ieri e la notizia, che prima quasi si sussurrava - come se dirlo troppo forte potesse renderla reale - si è diffusa in maniera dirompente: Lorenzo Borgonovo e Tarsio Andrade hanno perso la vita nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio sull’A12 tra Lavagna e Sestri Levante.

Lorenzo Borgonovo aveva 49 anni ed era un autotrasportatore con una grande esperienza alle spalle. Dopo aver lavorato per alcune ditte della zona aveva deciso di mettersi in proprio anche per poter decidere autonomamente le rotte da seguire e poter, così, stare più vicino alla famiglia.

Lascia la moglie e il figlio che frequenta le scuole elementari e la figlia, alle medie. La scuola si stringe intorno alla famiglia e sta pensando di annullare alcuni momenti di festa organizzati per i prossimi giorni in segno di lutto e vicinanza.

A ricordare Lorenzo anche Massimo Niero sindaco di Cisano sul Neva: “Lorenzo e la sua famiglia hanno vissuto a lungo a Cisano, si erano trasferiti da un po’ di tempo a Leca d’Albenga, in zona lo conoscevano tutti come un gran lavoratore e una gran brava persona. Siamo tutti profondamente scossi per quanto accaduto”.

Tarsio Andrade, invece, aveva 24 anni ed era il figlio adottivo di Mirko Vacca, noto agricoltore della zona e della sua compagna di origini brasiliane. Tarsio era ancora giovane e doveva ancora scegliere la strada da percorrere nella sua vita. La svolta pareva essere arrivata proprio da pochi giorni con il lavoro che gli aveva dato Lorenzo Borgonovo. Per il giovane era proprio questa la possibilità della vita, la possibilità di dimostrare la volontà di crescere, sistemarsi e costruire il suo avvenire.

Viveva ogni viaggio sul tir come una avventura e con tutto l’entusiasmo che si può provare a 24 anni per un nuovo ed appassionante lavoro.

Le salme delle due vittime sono state trasferite all’obitorio in attesa che il Pubblico Ministero disponga l’autopsia per chiarire, innanzitutto, se alle origini della brusca sterzata possa essere stato un malore o magari un colpo di sonno o altra causa. Naturalmente, infatti, sono ancora aperte tutte le ipotesi e l’esatta dinamica di quanto avvenuto deve essere ancora chiarita dalle autorità inquirenti.

Mara Cacace

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