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Politica | 13 aprile 2019, 11:32

Spotorno, attacco di Bonasera: "Il sindaco ha perso metà della sua maggioranza"

Massimo Spiga Capogruppo Consiliare di Spotorno Che Vorrei: ”Di fatto il Sindaco ha chiuso la casa del comune, come fosse un proprio feudo, dove evidentemente la gente comune, disturba".

Spotorno, attacco di Bonasera: "Il sindaco ha perso metà della sua maggioranza"

Il gruppo Consiliare Spotorno che Vorrei, che alle scorse elezioni comunali ottenne il 29,53% dei voti contro il 33,53% della lista Progetto Spotorno, interviene ancora sulla vicenda che sta occupando da giorni la cronaca locale.

Afferma Francesco Bonasera Vice Presidente della Provincia ed ex candidato Sindaco: “Il Sindaco ha perso metà della sua maggioranza, tre assessori e tre consiglieri primi non eletti che pare abbiamo deciso di non sostituire i dimissionari. Tale situazione dimostra come la lista “Progetto Spotorno” rappresenti solo il 22,21% dell’elettorato."

Spiega: "Nel 2015 quando iniziai la campagna elettorale per le comunali io insistetti molto sul voler rappresentare come la mia lista era composta da persone che si conoscevano da anni, amiche fra loro e che durante la campagna elettorale avevano fatto squadra pronti a governare per l’intero mandato. Spotorno arriva infatti da due anticipate interruzioni della legislatura a seguito di accordi tra un gruppo di maggioranza ed uno minoranza (escluso il mio) che sfiduciarono prima Volpera e poi Calvi. Bene oggi la situazione è ancora più grave di allora in quanto la maggioranza è implosa da sola ed ha perso, oltre al vice sindaco per le note vicende, altri due assessori una dei quali fu la seconda più votata di tutte le liste e l’altro il terzo più votato della sua lista".

Si rivolge poi al sindaco Fiorini: "Avendo conosciuto negli anni Fiorini noi ci siamo sempre aspettati la disgregazione della sua maggioranza: troppo accentratore, troppo politicamente arrogante, troppo pieno di se non ha mai voluto instaurare un rapporto con le tre minoranze anzi ha fatto si che queste, pur diverse tra loro, abbiamo deciso di collaborare. Da sempre gli ho contestato che un Sindaco, di un paese come Spotorno, non può mantenere per se le deleghe all’Urbanistica, alle Finanze, al Bilancio, alla Polizia Urbana, al Patrimonio, questo dimostra come egli non abbia mai avuto fiducia dei propri consiglieri ed infatti ne ha perso sei su dodici."

Conclude Bonasera: "Per il bene di Spotorno mi auguro che anche coloro che in questi anni non sono mai stati coinvolti nella gestione pubblica e si sono solo limitati ad alzare la mano in consiglio comunale e nelle commissioni, decidano di lasciare per ridare voce agli spotornesi e liberare il paese da un sindaco e da una giunta non più rappresentativa degli spotornesi.”

Aggiunge Massimo Spiga Capogruppo Consiliare di “Spotorno Che Vorrei” “Il sindaco in questi anni, pur dovendo affrontare importanti temi per la crescita del paese, come il piano urbanistico, la questione Maremma tanto per citarne alcuni, non ha mai coinvolto i capi gruppo di minoranza, gestendo in modo personalistico vicende del paese, quasi fosse l’imprenditore nella sua azienda.

Gli amministratori pubblici, si candidano per dare voce ai cittadini e per dare risposte atte a far crescere il contesto socio economico della città e non per rendere loro difficile la vita, quasi fossero dei sudditi.

A questo proposito abbiamo assistito alla vicenda del polifunzionale dove, senza tener conto dei diritti degli spotornesi nell’ esporre ai funzionari le proprie problematiche in forma riservata, il sindaco ha deciso di mettere tutti in un locale di pochi metri quadrati, dove tutti hanno saputo tutto, in violazione di tutti i diritti alla Privacy, per non parlare dell’attesa del turno da parte di persone anziane lasciate fuori al freddo. Di fatto il Sindaco ha chiuso la casa del comune, come fosse un proprio feudo, dove evidentemente la gente comune, disturba.

Abbiamo in questi anni di Amministrazione Fiorini vissuto, penso, il più basso punto politico di Spotorno e la frantumazione della Sua maggioranza ne è il risultato. Ora pur di stare attaccato alla poltrona, chiede un aiuto all’unico soggetto dei quattro non saliti in consiglio, probabilmente senza darle nessuna delega, visto che il sindaco ha già dato le deleghe ad altri, tenendosi per sé anche il turismo.

A Spotorno non abbiamo necessità di avere super eroi o accentratori seriali, abbiamo bisogno di buoni politici e buoni amministratori che diano risposte alle tante esigenze dei cittadini” conclude Massimo Spiga.

comunicato stampa

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